GP USA F1 2013, Austin: le pagelle di Paolo Zermiani [FOTO]

Il Gp degli Usa ad Austin ha regalato il record di successi in una stagione a Vettel

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    AP/LaPresse

    Austin, Texas. A dispetto della località, nessun rodeo, nessun duello degno d’esser ricordato – almeno per le posizioni che contano – nel Gran premio degli Usa 2013. Vince Vettel ed è nota da appuntare sul fondo dell’ordine d’arrivo come nuovo record di vittorie consecutive. Bene così. Ma che noia.

    Tolto il tedesco, ci sarebbe una gara decisamente più interessante, perché Romain da Ginevra, svizzero di passaporto francese, insomma, Grosjean si tiene dietro un Webber arrembante ma ancora una volta imperfetto al via: tutta colpa sua? Non stavolta.

    Duelli, sorpassi, ad animare i 56 giri di gara ci han pensato in tanti, peccato si lottasse nelle banlieu, le favelas della classifica. Eppure, c’è chi riesce a strappare voti bassi, decisamente sottotono rispetto ai compagni di team. Voglia di pagelle? Eccole. Guarda anche:

    Vettel, 8 e 1/2

    Ha stancato, adesso. E l’ennesimo successo non gli vale il canonico dieci e lode che di fatto è sigillo di perfezione per chi mette in fila pole, vittoria e giro più veloce. Ad Austin più di ogni altra occasione non ha avuto nulla che si mettesse sulla sua strada e sono mancati i distacchi costantemente da 1 secondo al giro su chi inseguiva. Grosjean, in fondo, ha navigato intorno al mezzo secondo al giro. D’accordo, non aveva bisogno di spingere il tedesco davanti, ma se non regali nemmeno un’assoluta supremazia da annichilire gli avversari, beh, un otto e mezzo ti basta.

    Grosjean, 8

    Formula 1 Gp Usa 2013   la gara ad Austin

    Ha una Lotus che in rettilineo va con la stessa velocità massima di una berlina carica di bagagli sul tetto. Nonostante tutto riesce a tenere a bada Webber senza commettere una sbavatura che sia una. Al via approfitta del lato pulito della pista e si fionda in prima posizione, quella della classifica dei normali.

    Sponsorizziamo il francese da tempo e lui sta facendo il massimo, confermando i progressi enormi e candidandosi a possibile big per la prossima stagione. Se Lotus indovinerà un’altra monoposto e lui saprà continuare su questi ritmi, ci sarà da divertirsi.

    Webber, 7

    Formula 1 Gp Usa 2013   la gara ad Austin

    E’ gagliardo in qualifica, riesce a insidiare la pole di Vettel, sintomo che la velocità assoluta c’è e il potenziale della monoposto lo tira fuori. Certo, la pole va a quello là, quindi significa che qualcosa manca. Poi alla domenica in griglia paga lo start dal lato sporco e perde due posizioni. Una se la riprende con un gran bel sorpasso su Hamilton: staccatona all’esterno contro uno che certo non stava andando a ritirare la pensione. Si mette a caccia di Grosjean, lo acciuffa ma nonostante la berlina da vacanziero di cui sopra non riesce a cogliere lo spunto per superarlo.

    Resta Interlagos per togliersi una soddisfazione, pole o vittoria, a Mark la pista piace e potrebbe regalare un ultimo acuto.

    Hamilton, 6 e 1/2

    Sostituito il telaio danneggiato, improvvisamente Lewis torna a star davanti a Rosberg e mettere in cascina una gara onesta. Costretto a correre con il freno a mano tirato per non rovinare le gomme è troppo distante dalle prestazioni di Webber e Grosjean per poterli impensierire; è sufficientemente più veloce della Ferrari alle sue spalle, così è un portare a casa la macchina e punti chiave per il mondiale costruttori. Fa il suo dovere.

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    Alonso, 7

    La battaglia in pista con Hulkenberg è tra le cose migliori della domenica texana. Sorpassi e controsorpassi hanno tenuto viva la gara, ma che tristezza a guardare le posizioni per le quali si è in lotta…

    Il secondo posto nel mondiale piloti è battezzato dalla matematica, resta Interlagos per dare un senso a questa seconda metà di stagione, altrimenti decisamente scialba e con un progressivo declino della monoposto. Se la speranza è l’ultima a morire, non resta che augurarsi in un progetto 2014 finalmente indovinato. Ad Austin Alonso ci ha messo del suo e ha evitato l’umiliazione di una Sauber davanti sotto la bandiera a scacchi.

    Hulkenberg, 8

    Un copia-incolla con le pagelle recentemente consegnate al tedesco rifletterebbe la pura realtà. La Sauber è migliorata con le modifiche agli scarichi ma lui ha il piede di chi dovrebbe stare in ben altri cockpit. Battaglia come un leone per la quinta posizione e in qualifica ormai è presenza stabile tra i primissimi.

    Perez, 6 e 1/2

    L’aria di casa gli fa bene e mette a segno due giornate tra le migliori dell’anno. Qualifiche e gara lo vedono pimpante e riesce a mettersi dietro un Bottas che ha dimostrato di essere in palla ad Austin. Button (5 e 1/2) si perde in decima posizione, presa per i capelli a scapito di un Ricciardo (6 e 1/2) altrimenti sempre davanti.

    Bottas, 7 e 1/2

    Da applausi. Maldonado si perde nelle retrovie, il finlandese porta la Williams in Q3 e stampa una gara da protagonista. Tra le perle domenicali resta il sorpasso a Gutierrez in curva 3. Monoposto appaiate, attacco del complex veloce, lui tiene giù il gas all’esterno e poco ci interessa che avesse gomme in ordine contro quelle di Gutierrez ben più usurate. Passare in quel punto non è cosa semplice, fuori traiettoria e sullo sporco.

    Rosberg, 4

    Week end opaco. Sarà rimasto perso nella nebbia del venerdì, fatto sta che Nico si trova a lottare con macchine che non dovrebbe vedere nemmeno negli specchietti. Hamilton porta a casa il quarto posto, lui arranca. Serve immediata prova d’orgoglio a Interlagos.

    Paddock Girls GP USA F1 2013 Austin