Halo F1: FIA studia una nuova generazione meno invasiva

L'Halo è brutto ma inevitabile in Formula 1 per cui la FIA ora pensa ad una seconda generazione che risolva alcuni difetti

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    Halo F1: FIA studia una nuova generazione meno invasiva

    L’Halo che debutta nella stagione 2018 di F1 rischia di essere un grande problema per una Formula 1 in cerca di popolarità, di pubblico, di interesse e di nuovi stimoli.

    La Formula 1 che i vertici di Liberty Media vogliono disegnare non avrebbe bisogno di quel dispositivo che cela parzialmente alla vista della Tv i piloti che, al contrario, si sforzano di diventare sempre più personaggi capaci di attrarre gli interessi degli spettatori.

    La buona notizia è che la FIA sta iniziando le grandi manovre per la seconda generazione di Halo che promette di essere meno invasiva. Dal canto loro, molti addetti ai lavori sostengono che basteranno poche gare per far abituare un po’ tutti gli spettatori al nuovo sistema. Staremo a vedere.

    Halo in F1: inizia la 2a generazione

    Ci sono voluti 3 anni di studi e test prima di far debuttare il sistema Halo in Formula 1. Per cui i tempi sono già maturi per dare via alla seconda generazione che sarà sviluppata con l’obiettivo di garantire la sicurezza ma anche limitarne l’impatto estetico migliorando pure la visibilità per i piloti.

    Missione impossibile? Sicuramente non sarà facile. A raccontare lo stato dell’arte è stato Laurent Mekies, delegato della sicurezza della FIA, ai microfoni di Racer.com:“Abbiamo come primo obiettivo quello di ridurre lo spessore del montante centrale per favorire la visibilità. Il secondo è integrare il sistema al meglio nella macchina per ridurre l’impatto estetico”. Ricordiamo che il sistema sarà utilizzato a breve anche in Formula 2 e in Formula E per poi essere applicato su tutte le categorie a ruote scoperte che corrono sotto il controllo della FIA.

    Halo brutto: ci si abituerà in un mese

    Tranne qualche sacca di resistenza, l’idea di Valtteri Bottas in merito all’Halo comincia a far strada un po’ fra tutti gli addetti ai lavori della Formula 1:“Ho iniziato a lavorare al simulatore con l’Halo e non mi ha dato assolutamente fastidio. Non mi sono neppure accorto della sua presenza. Alla fine ci si abituerà sia noi piloti che gli spettatori. All’inizio capisco possa sembrare strano ma se eviterà infortuni sarà utile”

    Anche Paddy Lowe, direttore tecnico della Williams, è meno scandalizzato di quanto non fosse alcuni mesi fa:“L’abitacolo è sempre stata una zona della monoposto esposta ai pericoli per cui l’Halo può essere una buona risposta. Mi dovete credere se vi dico che la gente si abituerà in fretta. Dopo 2 gare nessuno se ne accorgerà più. Negli ultimi anni c’è sempre stato almeno un brutto incidente che ci ha fatto prendere qualche spavento per cui è un bene che si smetta di sfidare la sorte e si agisca con qualche soluzione che protegga la testa del pilota”.