Hamilton: gaffe su Twitter contro Button! Clima infernale oggi in McLaren

Formula 1: Hamilton lancia strane accuse a Button su Twitter, poi si rende conto di aver sbagliato tutto

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    Hamilton: gaffe su Twitter contro Button! Clima infernale oggi in McLaren

    E’ da quando Lewis Hamilton ha annunciato il divorzio dalla McLaren per passare alla Mercedes, vale a dire qualche giorno prima del Gran Premio del Giappone, che andiamo raccontando di quanto siano diventati tesi i rapporti all’interno della scuderia di Woking tra l’anglocaraibico ed il resto della squadra. La prima dimostrazione l’abbiamo avuta nel corso del fine settimana di Suzuka con Lewis incapace di trovare un assetto soddisfacente nonostante sia lì a lottare per il titolo mondiale. La conferma è arrivata da Twitter. Sul famoso social network, Hamilton si è reso protagonista di una critica del tutto ingiusta nei confronti del compagno di squadra Jenson Button. Una gaffe prontamente corretta ma che trasforma i residui dubbi in pure certezze: il clima in McLaren è divenuto irrespirabile per il campione del mondo 2008. A queste condizioni, sarà per lui impossibile sperare di potersela giocare alla pari con Vettel e Alonso per il campionato 2012.

    Hamilton su Twitter: accuse e poi scuse a Button

    Meno male che Jenson Button sa essere sempre un gentleman. Lewis Hamilton ha dimostrato, invece, di essere ancora, a modo suo, un ragazzino. Sul suo twitter, seguito da oltre un milione di persone, ha scritto in modo piuttosto polemico:“Non è più tra i miei followers. Dopo tre anni come compagni di squadra, pensavo ci fosse rispetto reciproco ma chiaramente non è così” Poi ha aggiunto:“La cosa pazzesca è che siamo ANCORA compagni di squadra!”. La bomba esplode in rete nell’arco di pochi minuti. Tutti ne parlano. Qualcuno fa notare ad Hamilton che le sue affermazioni non sono del tutto corrette ed arriva una imbarazzante retromarcia:“E’ stato un mio errore, ho scoperto che Jenson non è mai stato tra i miei followers. Non criticatelo!”. In un altro contesto, questo episodio sarebbe da archiviare solo come una brutta gaffe. E nulla più. Chiedendosi come mai Lewis senta il bisogno di criticare apertamente e scelleratamente persino il placido Button, si capisce quanto si senta sotto pressione e quanto sia divenuto infernale il clima per l’anglocaraibico. Ha deciso di mollare il team che l’ha cresciuto dando una grossa delusione a chi ha puntato in lui sin da quando era ragazzino. Ora ne sta pagando le conseguenze. Prima fra tutte: la convivenza all’interno di un gruppo di persone che non crede più in lui, come uomo prima ancora che come professionista, è divenuta logorante. Snervante. Seconda e più importante è l’impossibilità di lottare seriamente per il titolo 2012 adesso che la stagione entra nel vivo.

    McLaren crede ancora nel titolo 2012

    Sebbene i dati di fatto dicano che la McLaren farà di tutto per non far vincere a Lewis Hamilton il secondo titolo mondiale, Martin Whitmarsh si comporta come se nulla fosse e spera di approfittare del morale sotto i tacchi di Fernando Alonso per sferrare un attacco decisivo alla Ferrari:“Credo che Fernando sia davvero molto sotto pressione. Tornerà a casa infelice. Anche noi abbiamo ridotto lo svantaggio quando mancano ancora cinque gare da disputare.” Hamilton accusa 42 punti dal vertice e Button 63. A far paura, adesso, però, è la Red Bull di Vettel:“Nell’ultimo fine settimana non siamo stati i migliori come prestazioni ma abbiamo dimostrato in questi mesi di poter essere molto competitivi. Ci sono cinque gare in cui continuare a spingere sullo sviluppo. La Red Bull è forte ma accettiamo la sfida”, ha concluso il team principal di Woking informando che, nonostante ci siano stati dubbi sul funzionamento del cambio di Button a Suzuka, la squadra non dovrà ricorrere ad una ulteriore sostituzione anticipata. Il problema era legato solo ad un sensore.