Honda venduta! Slim arriva in Formula 1

La Honda è stata venduta all'imprenditore messicano CARLOS SLIM

da , il

    La Formula 1 2009 avrà ancora 20 vetture al via. La Honda ha rispettato i piani ed entro il 2008 si appresta ad ufficalizzare il nome del compratore. Trattasi di Carlos Slim Helù, 67enne messicano. Il secondo uomo più ricco del pianeta ha le idee chiare ed indica in Jenson Button e Bruno Senna la coppia piloti per la prossima stagione.

    VENDITA. Facciamo un passo indietro. Erano i primi di dicembre quando la Honda se ne uscì con un annuncio shock: a causa della crisi economica, il colosso si tirava fuori dalla Formula 1 e si diceva pronto a buttare oltre 300 milioni di dollari nonché rinunciare ai tanti investimenti fatti, pur di liberarsi del pesante giocattolo che fino ad ora aveva dato ben più dispiaceri che gioie. I vertici del gruppo si ponevano il 31 dicembre 2008 come limite entro il quale trovare un nuovo acquirente. Sulla graticola finivano non solo fior di tecnici ed ingegneri ma anche 700 dipendenti e un numero smisurato di fornitori dell’azienda di Brackley.

    ACQUIRENTI. Da subito, l’affare era sembrato ghiotto e i nomi di investitori interessati si erano moltiplicati. A piacere era il prezzo: gratis. L’avvenire: una Formula 1 costruita sulle indicazioni di Ross Brawn e in grande anticipo rispetto a molti rivali. La struttura: una fabbrica all’avanguardia. I costi: sempre in calo per la Formula 1 del futuro. I nomi: Ross Brawn, di lui abbiamo già detto, ma anche Jenson Button e il debuttante Bruno Senna.

    Il più serio candidato sembrava David Richards della Prodrive. Alla fine, però, l’ha spuntata quello con più danari: Carlos Slim. E adesso non manca che l’annuncio ufficiale.

    TELMEX. Slim è proprietario della Telmex, una società telefonica che controlla il 73% delle comunicazioni dell’intera America Latina. Da sole, le sue attività coprono il 5% del PIL messicano. Per lui non ci saranno problemi a tenere in alto la squadra di Ross Brawn e a dare il massimo supporto a quel Bruno Senna che il “suo” mezzo mondo vuole ardentemente veder ripercorrere le orme dello zio. Proprio Ayrton, un anno prima di morire, disse di lui:“Se pensate che io sia veloce, dovreste vedere mio nipote”.