Hopkins VS Rossi, duello da campionato?

Hopkins VS Rossi, duello da campionato?

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    Hopkins VS Rossi, duello da campionato?

    La MotoGP si è svegliata. E fa paura.

    I nuovi motori non hanno patito il contrappasso della cilindrata ridotta e chi aveva temuto un ridimensionamento dellp spettacolo è ora costretto a ricredersi.

    Primo tra tutti lo stesso John Hopkins, americano su Suzuki che fino all’anno scorso aveva fatto vedere guizzi di genio, ma senza mai finalizzare con continuità i suoi risultati. Ora invece…

    Valentino e compagnia è avvisato. E uomo avvisato…

    I due piloti di Hammamatsu, Hopkins e Vermeulen (N anni trascorsi in SBK prima di arrivare in MotoGP dove non è stato brillantissimo come lo era stato nella precedente categoria), hanno sfoderato gli artigli, la loro moto e il guanto. Problemi di chi acetterà la sfida, a questo punto.  

    Valentino Rossi ha commentato così la prestazione delle due Suzuki: “Se John e Chris hanno girato in configurazione gara, bisognerà stare attenti d’ora in poi, perchè non scherzano.

    Hopkins, senza nessun timore reverenziale, e quasi sprezzante del pericolo che si può nascondere dietro l’angolo, conferma: “Ho fatto il tempo con una gomma da gara che aveva addosso circa 25 giri, quindi mi ritengo soddisfatto. Qui, per la prima volta abbiamo potuto disporre di un telaio nuovo, che va meglio. La moto, poi, ora sembra più rifinita, rispetto a quella del 2006, che aveva un sacco di fili in giro. Quanto a consumo non abbiamo preoccupazioni. Sì, lo so che tutti pensano che noi stiamo provando senza tenerne conto, ma non è così. Il punto di forza della Suzuki 800 è la guidabilità. E’ veloce in curva, più della Ducati, che in compenso però va più forte sul rettilineo. Anche noi, comunque, siamo migliorati, sotto questo aspetto”.

    Valentino, intanto, pensa. Barricato nel box Yamaha ancora senza colori ufficiali insieme ai tecnici, a Brivio e a Burgess, il folletto studia il da farsi in caso la Suzuki continui a macinare Kilometri così velocemente.

    La M1 va decisamente meglio che nel 2006. – dice il pilota di Tavullia – Questo, come il Qatar, è un circuito a noi favorevole, ma rispetto al passato non abbiamo assolutamente chattering. La moto all’anteriore non vibra e non saltella. Per il momento stiamo lavorando sull’assetto, che va tenuto un po’ più morbido rispetto alle 990 cc, ed un primo giudizio sul telaio è positivo. Anche il motore, suscettibile di sviluppo, va bene. L’impressione generale è che quest’anno non perderemo tempo come l’anno passato. I tre mesi sprecati di inzio 2006 hanno fatto sì che rimanessimo indietro con lo sviluppo sia della moto che delle gomme. Quest’anno non accadrà”.

    Del resto, non è possibile lamentarsi. Il piazzamnto di Colin di oggi conferma che attualmente la Yamaha è meglio della diretta concorrenza (leggasi Honda) che rimane comunque il metro di paragone più forte (“Li ho seguiti ed hanno una erogazione molto morbida, vanno via dolcemente. Hanno lavorato bene” afferma Valentino). E’ pur vero che anche l’anno scorso il team ex Camel era andato molto bene nei testpre-campionato, salvo poi dimostrarsi talvolta inaffidabile, errore pagato a carissimo prezzo nel mondiale.

    Sugli sponsor ancora nessuno si sbilancia: “Non sono preoccupato: avremo la polleria Osvaldo pronta ad aiutarci…scherzi a parte, non mi dispiacerebbe correre con i colori Yamaha, anche se saranno loro a decidere”. Valentino dixit, è quindi possibile che sia legge.

    Magari un’anticipazione?