Il Calvario “Capirossi” : che fare?

Il calvario "Capirossi": che fare?

da , il

    Il Calvario “Capirossi” : che fare?

    Nel dubbio, ascoltiamo buona musica.

    … L’avvento di Casey Stoner nel team ufficiale Ducati dello scorso anno è stata una mazzata per Loris Capirossi che, già a fine 2007, si è trovato a dover (forse molto poco volontariamente) abbandonare Borgo Panigale, dopo un lustro, e migrare a Suzuki, tra l’altro orfana di Hopkins.

    La scorsa stagione MotoGP, quella del trionfo di Stoner per intenderci, è stata un calvario per il pilota italiano: una moto “dimenticata” a favore della Gp7 di “colui-che-vince” forse, l’età non più giovanissima, ma soprattutto la sensazione di dover dimostrare ancora qualcosa per mantenere il posto.

    Un posto che è saltato, a favore di Melandri che di sicuro qualcosina potrebbe ancora dimostrarlo, e una nuova stagione alla ricerca di certezze, soprattutto per sè stesso.

    Capirossi ci prova e ci riprova, anche negli ultimi test di Phillip Island.

    Il risultato?

    Nelle sue parole.

    La nostra moto per ora non si adatta a questa pista“.

    Il centauro T-rex continua: “Ci è mancato il tempo, visto che la qualifica che ho usato non mi ha soddisfatto per niente, con la gomma da gara, invece, ho fatto un piccolo progresso rispetto a ieri. Non mi nascondo: la nostra moto per ora non si adatta a questa pista, ma non sono minimamente preoccupato perchè abbiamo provato tante soluzioni che poi verranno utili durante la stagione. I test sono fatti così e le esperienze devono servire a far crescere la moto. Ovviamente abbiamo raccolto idee per mettere a punto la nostra Suzuki quando si correrà qui in ottobre, ma l’importante è andare forte sulle altre piste.

    Capirossi, ingenuamente, ha in primis dato troppe informazioni agli avversari e si è tirato indietro sulla gara i Phillip Island del prossima campionato, e è inoltre partito col piede sbagliato, a quanto pare, dicendo che la moto non si adatta alla pista.

    Adesso mi aspetta un breve periodo in famiglia. Mi serviranno per essere al top nei test Irta di Jerez a metà febbraio, dove vedrete una Suzuki molto competitiva“.

    Loris, ti auguriamo che Riccardo ti faccia ritrovare lo spirito di sempre…