Il Dott. Costa e la sua buona stella

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    Il Dott. Costa e la sua buona stella

    clinica mobile

    Un applauso grande ha abbracciato oggi pomeriggio il Dottor Costa, celeberrimo angelo custode, padre comprensivo e amico fidato dei piloti della MotoGP.

    Mi sono laureato in medicina il 3 Marzo 1967 e da subito ho seguito le gare organizzate da mio padre, iniziando la mia storia di medico di pista e dottore ed amico di tutti i piloti.

    Così scrive Costa sul sito della clinica mobile, ricordando i sacrifici, punizioni e gioie. E passione. Per quelle “corse” che non mollerà mai più nella sua vita.

    Oggi l’ennesimo riconoscimento.

    Da due giorni la Clinica Mobile sosta in Piazza del Popolo, a Pesaro. E’ arrivata giorno 9 gennaio in uno dei posti dove si respira aria di motori su ogni singolo centimetro di terra, e ha aperto le sue porte ai visitatori e appassionati.

    Oggi gli eventi: alle 11.30, in Sala del Consiglio delle Autonomie “Adele Bei” si è tenuta la presentazione del libro “Alex guarda il cielo”, mentre nel pomeriggio, alle 17,30, nel Salone Metaurense di Palazzo Ducale, il Dottor Marcello Costa ha ricevuto l’ onorificenza della Stella d’oro al merito sportivo.

    Si legge ancora questo, sul sito della clinica mobile: “Ero lì quando Duke, con la sua Gilera 500, cadde e per primo saltai in pista trascinando in salvo il pilota e poi anche recuperando la moto in modo che non creasse intralcio agli altri corridori. Soccorso perfetto, immortalato da un fotografo. Il giorno seguente Checco vide sul Resto del Carlino la foto di quel ragazzo improvvisato soccorritore, che, per non farsi riconoscere aveva messo in testa un cappello da adulto. Mio padre mi punì severamente e mi predisse che un giorno, diventato medico, quella forse sarebbe stata la missione della mia vita.

    A scrivere queste parole, proprio Marcello Costa.

    Era destino che nel mondo delle moto arrivasse una buona stella.