Il team Ducati sbarca negli USA.

da , il

    Il team Ducati sbarca negli USA.

    Sete Gibernau, Loris Capirossi, e l’intero Team Ducati hanno attraversato l’oceano e sono giunti in terra americana in vista del prossimo impegno di MotoGP nel circuito di Laguna Seca. Lo sforzo che il team italiano dovrà compiere, sarà saper valorizzare le moto più potenti e veloci del MotoMondiale in un tracciato lento in cui la velocità media sfiora i 150Km/h, noto per essere molto tortuoso e impegnativo.

    Sete Gibernau si sente molto carico :

    Sono stato a Laguna Seca per la prima volta nel 1993 ma solo in veste di spettatore. E’ uno di quei tracciati che conoscono tutti, per il celebre “cavatappi” e per il suo layout molto particolare, totalmente diverso da ciò a cui noi europei siamo abituati. Ci ho corso per la prima volta l’anno scorso e mi sono divertito molto. Mi sono piaciuti l’atmosfera, la gente e il fatto stesso di essere in America. Però avevo avuto delle difficoltà durante i due giorni di prove, quindi il tracciato mi è sembrato molto difficile, ma sono sicuro che questa volta sarà diverso.”

    La squadra sta lavorando benissimo con me e credo che ci divertiremo, anche se molto dipenderà dalla mia spalla. In Germania era debolissima, ma dopo la gara sono stato a Barcellona dal chirurgo che mi ha operato mi ha detto che va tutto bene, ma dopo il weekend di Laguna dovrò tornare in ospedale per fare delle verifiche più specifiche sulla spalla. Spero che per Laguna sarà più forte perchè quello è un tracciato davvero tosto.”

    Anche Loris Capirossi è pronto per tornare ai vertici della classifica generale :

    Al Sachsenring ero più o meno all’85% della mia forma fisica e credo che arriverò in America completamente a posto. Sono molto felice di tornare a Laguna Seca: il tracciato è bello, molto tecnico e dopo le migliorie realizzate dal punto di vista della sicurezza, sarà ancora meglio. Da quanto mi è stato riferito, dovrebbero aver aumentato la via di fuga e addolcito lo scollinamento della Curva Uno. Pare che sia anche stata eliminata la cunetta prima dell’ingresso del ‘cavatappi’. Hanno infine riasfaltato tutta la pista, buona notizia in quanto prima la superficie era vecchia e scivolosa. Mi piace tutto il tracciato, ma soprattutto la parte tra cavatappi e il traguardo. Per essere veloci a Laguna c’è bisogno di un telaio molto reattivo perché ci sono parecchi rapidi cambi di direzione. Occorre inoltre un ottimo controllo dell’erogazione della potenza, perché ci sono parti molto strette, anche troppo per le MotoGP, a dire la verità.”