Imola, ecco il grande rinnovamento

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    Imola, ecco il grande rinnovamento

    Il progetto è dell’ingegnere Hermann Tilke. Quello, per capirsi, che ha già fatto le piste su cui si corre i GP di Cina, Turchia, Malesia e Bahrain. A disposizione ci sono 10 milioni di Euro e gli interventi interesseranno alcune zone del tracciato, le infrastrutture e le vie di accesso all’autodromo.

    Tra le maggiori novità, il progetto – presentato in questi giorni – prevede: nuovi box al posto della tribuna esterna alla variante bassa, ricostruzione nell’area degli attuali box di un’attrezzatissimo media center per la stampa, ampliamento del paddock, trasformazione della variante bassa in un rettilineo che colleghi la curva della Rivazza con la variante del Tamburello, ricostruzione di una tribuna mobile alla variante bassa al posto dell’attuale tribuna interna.

    Se tutto andrà come previsto, già dal 2007 tutto ciò sarà realtà.

    Il nome di Tilke è un sinonimo assoluto di garanzia. Ma con gli eccellenti progettisti che ci sono in Italia, forse una volta tanto poteva essere lasciato in vacanza l’ingegnere “ufficiale” della F1.

    Non tanto per una questione patriottica, quanto perché poteva essere una buona occasione per presentare qualcosa di veramente diverso. Tilke sarà sicuramente un grande professionista, ma l’idea che sia una sola persona ad inventarsi tutte le piste della F1 non è un gran ché allettante.

    Se a questo ci si aggiunge che le piste moderne sono fatte al computer, il romanticismo crolla definitivamente.

    Una cosa del genere possiamo consentirla – o almeno accettarla – in Malesia, in Cina ed in Bahrain.

    Ma non nella storica Imola o in un altro qualsiasi dei circuiti più belli del mondo.