Jenson Button in paradiso: sono 2 su 2

Jenson Button vince il Gran Premio di Malesia di Formula 1 2009

da , il

    Jenson Button è il ritratto della felicità. La vittoria di Sepang nell’incredibile Gran Premio di Malesia ha un grandissimo significato poiché dimostra che, anche quando il gioco si fa duro e non basta avere un’ottima macchina, il candidato numero 1 alla vittoria del titolo mondiale ha le carte in regola per giocarsela contro tutti e tutti.

    JENSON BUTTON. Più forte anche del maltempo e della strategia non perfetta di Ross Brawn che gli monta gomme da bagnato pesante quando stava ancora cadendo qualche goccia d’acqua, Jenson Button si porta a casa la seconda vittoria consecutiva di questo avvio di stagione mettendo in piazza una consistenza in grado di far traballare qualunque scettico. “E’ stata davvero una corsa pazza - ha dichiarato il leader del mondiale ricordando come la partenza non sia stata delle migliori – Ho recuperato dal quarto posto e sono riuscito ad andare davanti. Il passo era buono, poi però ha iniziato a piovere ed ho optato per delle gomme da bagnato, ma le ho distrutte, tutti hanno cominciato a superarci. Quando avevo le intermedie, ha ripreso a piovere. Quindi ho dovuto rimettere quelle da bagnato…”. Benissimo. Macchina ottima. Squadra di primo livello. Fortuna presente. Stato psicofisico eccellente. Cosa manca ancora all’inglese? La bandiera a scacchi:“Ho vinto due gare, ma non ho ancora visto la bandiera a scacchi perché ho sempre tagliato il traguardo dietro alla safety-car”.

    NICK HEIDFELD. Per il pilota BMW Sauber, partito pesantissimo e bravissimo a sfruttare al meglio la condizione meteorologica e la strategia, arriva l’ennesimo secondo posto in carriera:“E’ stato difficile viste le condizioni - ha dichiarato Heidfeld - In realtà ho fatto la scelta giusta, ma il team mi diceva che stava arrivando la pioggia forte. Quando sono rientrato nella pit-lane ho visto che le condizioni stavano cambiando e ho cercato di conservare le gomme”

    TIMO GLOCK. Con Timo Glock la Toyota agguanta il secondo podio consecutivo dopo quello di Trulli a Melbourne. “Ho perso molte posizioni all’inizio - ricorda il tedesco – Dopo 5-6 giri ho visto le nubi e ho chiesto quando sarebbe arrivata la pioggia. Le nubi ci hanno messo parecchio tempo e ho deciso di correre il rischio puntando sulle intermedie. Devo dire che è andata abbastanza bene”.

    .