Jenson Button: la stagione 2010 saprà dare spettacolo

A una settimana esatta dal secondo appuntamento del Mondiale 2010 di F1, continuano le polemiche in merito alla mancanza di spettacolo

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    A una settimana esatta dal secondo appuntamento del Mondiale 2010 di F1, in programma il 28 marzo a Melbourne (Australia), le polemiche in merito al mancato spettacolo nella gara di apertura in Bahrain non si placano. Per correre ai ripari, e non rischiare che la F1 diventi un evento sportivo dai toni noiosi, nelle scorse settimane la FIA aveva già messo in cima alla lista delle priorità la possibilità di apportare dei cambi al regolamento, per evitare che anche i prossimi appuntamenti della stagione concilino il sonno invece di offrire uno show entusiasmante e ricco di sorpassi.JENSON BUTTON. I team principal di alcune squadre si sono già pronunciati in merito alle possibili soluzioni da adottare per animare la situazione. Il primo è stato Nick Fry, CEO della Mercedes GP che come antidoto alla noia ha proposto 2 pit stop obbligatori, mentre Martin Whitmarsh e Stefano Domenicali, rispettivamente boss di McLaren e Ferrari, consigliano di attendere ancora qualche gara prima di prendere qualsiasi decisione. Anche il campione in carica Jenson Button, che in Bahrain ha chiuso al settimo posto guadagnando una sola posizione rispetto alle qualifiche, ha ammesso che la gara d’apertura è stata decisamente uno spettacolo deludente, anche se ritiene che le reazioni siano state un po’ troppo precipitose. L’appuntamento di Sakhir ha sancito l’inizio di una nuova era in F1, quella caratterizzata dal divieto di rifornimenti. Nella prima gara i team hanno “risolto” scegliendo un singolo pitstop anticipato, stabilito al diciassettesimo giro sui 49 in programma, se il leader della gara Sebastian Vettel non avesse improvvisamente perso potenza scivolando così in quarta posizione. “Penso che se anche avesse vinto la gara, tutti avremmo pensato – ma dove sta l’azione in questo Gran Premio?-“ ha dichiarato Button. “Amo questo sport, ed è duro assistere ad una processione in pista”. Il pilota di McLaren si augura che quanto visto in Bahrain sia stata solo un’eccezione e, seguendo la linea di Whitmarsh e Domenicali, ritiene che sia più giusto attendere di vedere come e se la situazione evolverà. “Siamo solo alla prima gara, quindi non credo sia la fine del mondo!” ha commentato il pilota britannico. “Ci sono ancora 18 appuntamenti e sono sicuro che gli elementi per una grande stagione non mancano”.

    GP AUSTRALIA. Dello stesso parere anche il compagno di squadra Lewis Hamilton, che è convinto di come già a Melbourne lo scenario possa cambiare, anche solo grazie al tipo di circuito: “Sono certo che in Australia la situazione sarà differente. Per prima cosa ci sarà molta più gente e l’atmosfera lì è da sempre diversa. Il tracciato è più favorevole alle monoposto dal momento che è un circuito cittadino. Non è il luogo ideale per i sorpassi, ma la gara dovrebbe essere molto più entusiasmante”.

    STAGIONE 2009. Secondo Button inoltre, il gran clamore suscitato nel corso dei mesi precedenti al mondiale, con la notizia del ritorno di Schumacher, l’introduzione del nuovo regolamento e i rumors intorno al toto-piloti, ha probabilmente generato un’aspettativa maggiore di quanto poi visto in Bahrain. “Penso che ci sia stata un’eccessiva pressione su tutti noi, dovuta al fatto che la stagione 2010 è stata anticipata come la più entusiasmante di tutti i tempi. Ma alla fine la prima gara ha lasciato tutti con l’amaro in bocca”. Secondo Button, la stagione passata ha offerto invece un livello di sorpassi ed entusiasmo ideali. “Anche l’anno scorso la gente si è lamentata, ma secondo me nel 2009 c’è stato un giusto equilibrio tra spettacolo e azione in pista”.

    Q3. Button ha quindi concluso dichiarando che se da un lato il format della gara avrebbe bisogno di qualche modifica per assicurare maggior spettacolo, dal punto di vista delle qualifiche, il ritorno all’obbligo di poca benzina a bordo anche nelle Q3, è stata decisamente una buona soluzione. “Penso che in quel frangente abbiamo fatto un passo in avanti. La vettura lì si trova al limite e questo è grandioso. Nel complesso ci sono delle note positive, ma probabilmente non è sufficiente. Dobbiamo sperare in qualcosa di meglio a Melbourne”.