Jerez 2007. Marco Melandri e i perchè della sua moto

Jerez 2007

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    Jerez 2007. Marco Melandri e i perchè della sua moto

    Appuntamento da dimenticare quello di Marco Melandri a Jerez, più che altro per l’ottimo potenziale sprecato.

    Dopo un warm up entusiasmante che ha fatto ben sperare per la gara, il pilota e i tecnici sono invece stati delusi dalle prestazioni in pista durante le 27 tornate del circuito di Jerez.

    E’ lo stesso Marco a rendersi non rintracciabile a fine gara, probabilmente per sbollire la rabbia di un risultato deludente ben lontano dalle sue reali potenzialità.

    Alla fine, per fortuna, Melandri rilascia alcune dichiarazioni che però non lasciano barlumi di luce per il futuro.

    Ho fatto metà gara a spasso – dice il pilota ravennate – sono deluso. Anche qui, e non si perchè, finchè giro da solo in pista va tutto bene, poi quando guido con gli altri va male. Stiamo cercando in qualche modo di risolvere il problema, ma ho sempre grossi dubbi sul davanti, l’anteriore è veramente difficile da controllare e la forcella mi dà problemi. Stamattina credevo di fare una buona gara, ma invece no, dopo 3 giri rischiavo di cadere… dopo 2 giri che vedi che vai piano… allora si che ti demoralizzi! Spero di avere qualcosa di diverso per le prossime gare, io avevo fatto richieste di pezzi che mi sarebbe piaciuto provare, ma fino ad ora nn ho mai visto nulla, ed è un peccato perchè la moto mi piace, ma così non è possibile andare avanti. Quando giro da solo è bello, in gara nn riesco. Del resto è abbastanza chiaro che la la moto è stata costruita per Pedrosa anche per la carenatura inesistente, all’anteriore vado veramente con due tronchi, ma così non è possibile guidare.

    Vero, Marco purtroppo oggi non ha potuto replicare il successo del warm up e lottare con i primi per il podio. Stessa sorte per Nicky Hayden, campione del Mondo in carica, che accusa evidenti problemi si feeling con questa nuova moto costruita ad immagine e somiglianza di Pedrosa.

    Un risultato deludente su una pista dove avrei potuto fare bene. – continua Macio sul sito ufficiale del suo team – Questa mattina siamo andati molto forte nel warm up ed ero fiducioso. Purtroppo in gara ho sofferto dello stesso problema del Qatar: per superare e recuperare posizioni dovevo frenare in modo aggressivo e questo ha sollecitato troppo il davanti. Domani abbiamo una giornata di test per provare diverse soluzioni e lavorare sul davanti e in particolare sulla forcella per prepararci per la Turchia, una pista che mi riserva bellissimi ricordi”.