Kawasaki alla ricerca di un Top Rider

Dall'inizio del progetto Moto Gp nel 2002 sino ad oggi, le prestazioni offerte dalla non sono mai state particolarmente entusuasmanti ed il team è sembrato trovarsi una situazione di stallo tecnico

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    Kawasaki alla ricerca di un Top Rider

    KawasakiZXRR

    Dall’inizio del progetto Moto Gp nel 2002 sino ad oggi, le prestazioni offerte dalla Kawasaki non sono mai state particolarmente entusuasmanti ed il team è sembrato trovarsi una situazione di stallo tecnico. Solo in sporadiche occasioni, perlopiù grazie a particolari situazioni meteorologiche o condizioni di pista che hanno rivoluzionato i valori in campo, si è trovata nelle posizioni che contano.

    Quest’anno sembra possa esserci un’inversione di tendenza; i tecnici nipponici hanno reso la ZX-RR con motore 800 più docile, guidabile e veloce senza al contempo farle perdere quelle caratteristiche di maneggevolezza e guidabilità che si potevano apprezzare nei modelli precedenti. Parte di questa ritrovata competitività sicuramente è da attribuire alla maggior efficienza quest’anno delle coperture Bridgestone; è tuttavia innegabile che gli uomini guidati da Ichiro Yoda abbiano intrapreso la strada giusta per arrivare dove una marchio come questo dovrebbe stare.

    Proprio il responsabile tecnico della squadra si è reso conto che per fare un ulteriore salto di qualità è necessario avere un pilota di punta che possa con la propria sensibilità tecnica stabilire il reale valore della moto aiutando i tecnici nell’evoluzione ed eventualmente metterci anche di “polso proprio” qualche decimo al giro.

    Non è mai stata prerogativa dei vertici di Akashi avere una politica aggressiva nel mercato piloti, ma questo potrebbe essere ormai il passato. Yoda, oltre che responsabile tecnico, è anche uomo di riferimento per altre attività del gruppo e quindi molto vicino e considerato dal top menagement in Giappone, che infatti è riuscito a convincere sulla necessità di avere in squadra un top rider per la prossima stagione.

    Si sta sondando il mercato ed un dato di fatto sono i contratti in scadenza di due centauri italiani: Loris Capirossi e Marco Melandri. L’interesse per il primo non dovrebbe stupire affatto, considerando che Loris fu già contattato nel 2002 quando Kawasaki pianificò il programma Moto Gp. Capirossi conosce bene le gomme Bridgestone, è sicuramente un pilota che ci mette del suo nel tempo sul giro ed inoltre in Ducati incombe l’ingrombante figura di uno Stoner che sembra sempre più il punto di riferimento della squadra.

    A conferma di un’immagine decisamente migliorata che rende la Kawasaki una moto appetibile citiamo una dichiarazione di Jeremy Burgess, capotecnico di Valentino Rossi, rilasciata alla rivista Motosprint: ” La Kawasaki adesso è una moto da guardare con ripetto, perchè non è solo maneggevole, è anche veloce. Se avessero Valentino non sarebbero poi così tanto lontano dal vertice: lui è uno che può garantire almeno mezzo secondo al giro, in ogni giro, in ogni condizione, e i conti a questo punto sono facili da fare. Secondo me a loro manca ancora un ultimo passo in avanti sul motore, appena lo avranno fatto e dopo aver preso un pilota di più alto livello, saranno anche loro al vertice.”

    Sembra che gli unici ad evere un’opinione differente siano Randy De Puniet e Olivier Jacque…