Kimi Raikkonen bravo? Manca il paragone

Kimi Raikkonen vede ancora in bilico il proprio futuro con la Ferrari

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    Precisiamo subito: quella che state per leggere non è una critica a Kimi Raikkonen. E’ una critica, semmai, a tanti nostri colleghi che, per distrazione o per puro gusto di infierire, stanno raccontando la favoletta del Kimi Raikkonen ritornato fenomeno da quando non c’è più Felipe Massa in Ferrari.

    KIMI RAIKKONEN. Ecco la crescita di Kimi Raikkonen sintetizzata in numeri. 10 punti nelle prime 9 gare. 30 nelle ultime 4, vale a dire dall’incidente di Massa. Benissimo, i dati sembrano parlare chiaro. Ma non viene a nessuno il dubbio che la crescita sia della Ferrari anziché del suo pilota? La scuderia di Maranello, infatti, ha raccolto 32 punti nelle prime 9 gare e 30 nelle ultime 4 correndo, praticamente, con un solo pilota. Se non erro, anche Lewis Hamilton, contemporaneamente alla crescita McLaren, ha conosciuto una svolta. Se si fosse fatto male Heikki Kovalainen, qualcuno avrebbe cominciato a dire che senza la pressione del finlandese, il campione del mondo era rinato? Neanche per sogno. Appunto. Bene così, allora, andiamo avanti riconoscendo a Kimi Raikkonen ottime prove ma non proviamo a cercare in lui chissà quale rinascita. Probabilmente lui c’è sempre stato. A volte è stato sfortunato (vedi i ritiri di inizio stagione), a volte è stato vittima della non competitività della sua F60, a volte ha fatto belle cose (vedi il podio di Montecarlo), a volte ne ha prese da Felipe Massa (come gli è capitato anche nel suo grande anno, il 2007). E così via. Ripeto, nulla di nuovo. Solo tanta voglia di chiacchierare. A sproposito.

    GP ITALIA 2009. Commentando la sua ultima prestazione, Kimi Raikkonen si è detto felice di essere salito ancora sul podio ma ha voluto ricordare che, senza il colpo di fortuna finale, sarebbe stato impossibile:“Ho fatto un’ottima partenza e stavo quasi per superare anche Hamilton ma, anche se ci fossi riuscito, alla fin fine il risultato finale non sarebbe cambiato. Mi dispiace non aver avuto la possibilita’ di lottare per la vittoria ma non avevamo abbastanza velocità”. Il pilota Ferrari non ha rimpianti per la strategia che, analizzando i dati, si è comunque rivelata la migliore:“Nel confronto con Sutil non sono mai stato davvero in difficolta’: sapevo che dovevo solamente evitare di commettere errori e guidare sfruttando la macchina al meglio”. Il problema della F60 sono ancora le gomme:“Con quelle piu’ dure facciamo un po’ di fatica, soprattutto all’inizio dello stint. Nelle prossime gare cercheremo di fare del nostro meglio – ha concluso Raikkonen senza farsi illusioni – magari qualche volta potremo anche provare a lottare per il successo”

    FERRARI. Il pressing dei giornalisti attorno a Stefano Domenicali in merito al passaggio di Alonso in Ferrari prosegue a suon di interpretazioni delle dichiarazioni rilasciate dal team principal. “Come sapete, Kimi ha un contratto con noi anche per l’anno prossimo e questo e’ quello che posso dire per ora”, è stata l’ultima affermazione che avrebbe scatenato le fantasie di tanti giornalisti. Per il finlandese, però, arrivano copiosi attestati di stima:“Il Kimi visto nella seconda parte della stagione e’ veramente forte e consistente, sempre sul podio, sempre li - ha aggiunto Domenicali – Ha fatto grandi passi in avanti, ma questo e’ il Kimi che conosciamo molto bene, sin da quando ha vinto un campionato con noi due anni fa.”