Kimi Raikkonen in difesa: Brawn favorite

Kimi Raikkonen presenta il suo Gran Premio di Turchia edizione 2009

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    Se Felipe Massa pensa in grande, Kimi Raikkonen si conferma più realista del re e, pur ammettendo i progressi della Ferrari, in ottica GP di Turchia dichiara di temere seriamente le Brawn GP di Jenson Button e Rubens Barrichello.

    KIMI RAIKKONEN. “Siamo più vicini, questo è sicuro, e avremo delle nuove soluzioni anche in Turchia ma gli altri non rimangono certo fermi. L’Istanbul Park è un circuito più normale rispetto a quello monegasco e lì avremo le idee più chiare – fa notare il finlandese vincitore nel 2005 della prima edizione della corsa turca – È una pista che mi piace ed è molto impegnativa. Ci sono curve di tutti i tipi, punti di frenata ciechi, tutto quello che ci vuole per fare una bella gara. Quest’anno le macchine hanno meno carico aerodinamico ma ci sono le gomme slick: sarà emozionante fare la curva 8 in queste condizioni. Proprio il carico aerodinamico rappresenta secondo me l’area su cui dobbiamo più recuperare terreno rispetto alla Brawn GP e alla Red Bull ma siamo sulla buona strada”.

    AVVERSARI. Raikkonen cita Brawn GP e Red Bull. Effettivamente gli altri sembrano un gradino sotto. Unica eccezione è rappresentata dalla McLaren che appare in forsennata crescita e, non fosse stato per qualche distrazione di Hamilton, a Montecarlo sarebbe stata sicura protagonista. “Ora che ci avviciniamo a metà stagione sono molto più ottimista di prima – prosegue il campione del mondo 2007 - soprattutto alla luce dei passi avanti fatti nelle ultime due gare. Sappiamo che ci sono dei miglioramenti in arrivo, il che mi induce a guardare in maniera positiva al futuro”. Poche ma non nulle, però, sono le speranze di beffare Jenson Button:“Chi vince cinque gare su sei all’inizio è in ottima posizione per vincere il titolo ma il campionato non è finito. Tutto può succedere, anche se le cose devono necessariamente cambiare in fretta”.

    RALLY. Nella scorsa settimana Kimi Raikkonen ha partecipato all’italianissimo Rally della Marca. Alla sua terza esperienza al volante di una Grande Punto Abarth, la prima su asfalto, è stato costretto al ritiro per aver danneggiato una ruota dopo un contatto quanto era ottavo di categoria. “Mi sono divertito molto, sia per quanto riguarda l’aspetto agonistico che per il calore dei tantissimi tifosi italiani che c’erano. Peccato che sia durato poco” ha commentato ricordando l’incidente.