Kubica illeso: lasciamo in pace Santi e preti!

incidente di robert kubica, il merito è dei crash test e delle regole FIA

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    Kubica illeso: lasciamo in pace Santi e preti!

    Con la misera speranza di fare bella figura agli occhi dei tanti credenti, i soliti ipocriti, demagoghi da tre soldi c’hanno provato. Per fortuna che la cosa non ha attecchito molto e l’opinione pubblica se n’è altamente fregata.

    Non so se avete notato, ma qualcuno ha provato a dire che se Robert Kubica non si era fatto niente nell’incidente, forse forse era merito di quella scritta che teneva sul casco, in ricordo del Papa di Cracovia…

    Lasciamo stare i santi. Se Kubica ci crede, oltretutto, che resti una cosa sua personale. Per favore.

    Il merito, una volta tanto, è del regolamento della Formula 1 e forse, sempre una volta tanto, vale la pena sottolineare l’evento.

    I crash test della FIA sempre più severi hanno portato le vetture di F1 ad un livello di sicurezza sconosciuto anche solo 10 anni fa. Non parlo del 1994. Ma penso al 1997 e al 1999 quando Panis e Michael Schumacher si fratturarono le gambe con urti probabilmente meno violenti di quello che ha visto protagonista il pilota polacco.

    Kubica, invece, è illeso e l’unico dubbio è se 5 giorni dopo sarà di nuovo in pista. Il miracolo, se di miracolo si può parlare, allora, è una volta tanto figlio della scienza, dello studio e della ricerca. E’ frutto di quel telaio numero 07 della BMW-F1.07

    Mario Theissen ha fatto sapere che “il telaio sara’ esaminato nello stabilimento in Hinwil e proveremo a capire il piu’ possibile le dinamiche dell’incidente. Inoltre, studieremo dettagliatamente i danni, per stabilire se ci sono incrinature piu’ profonde nella struttura. È quasi impossible simulare gli effetti di un incidente cosi’ pesante come quello visto in Canada. Tuttavia, il profilo dei danni, ci dara’ informazioni che potremo utilizzare in futuro per raffinare ulteriormente i nostri calcoli e migliorare ancora la costruzione delle monoscocche. Ad ogni modo, le lesioni subite dal telaio F1.07-07, sono cosi’ severe che non sara’ piu’ utilizzato in pista. Se potra’ essere riparato, lo useremo in abbinamento alle apparecchiature di collaudo, altrimenti sara’ definitivamente scartato”.

    Quanto alle condizioni del pilota polacco, fa discutere la sua volontà di rientrare subito. Secondo il dottor Bernd Kabelka, ad esempio, correre ad Indianapolis sarebbe molto rischioso:“Sono possibili carenze dal punto di vista fisico e motorio cosi’ come disturbi alla memoria e visivi. Nel peggior caso il cervello puo’ gonfiarsi e la pressione puo’ rivelarsi fatale. A mio parere e’ estremamente pericoloso per Kubica rimettersi subito al volante”.