La F1 che verrà

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    La F1 che verrà

    La FIA ha diramato le nuove norme. In un atteso comunicato ufficiale è stato fatto il punto sui nuovi regolamenti che dovrebbero entrare in vigore dal 2008.

    Ecco le maggiori novità suddivise per le tre macroaree nelle quali ha agito la FIA: riduzione dei costi, incremento dello spettacolo e maggiore sicurezza.

    Riduzione dei costi.

    Verrà messa al bando ogni nuova tecnologia nel momento in cui, dopo aver dato un certo vantaggio ad un team, venga adottata da tutti gli altri nell’anno successivo.

    Vi saranno limitazioni alle aree di interesse per lo sviluppo aerodinamico e limitazione del numero di giri motore a 19.000, salvo diverso accordo tra i team.

    I rapporti del cambio avranno uno spessore minimo di 12mm per dare più affidabilità.

    I materiali utilizzati per la realizzazione delle vetture saranno solo quelli consentiti.

    La centralina elettronica sarà standard in modo da ridurre gli aiuti ai piloti e consentire alla FIA di controllare il chilometraggio effettuato in gare e test.

    Incremento dello spettacolo.

    Per favorire i sorpassi è stata confermata l’ormai celebre idea dell’ala posteriore divisa in due.

    Sono stati studiati dei cambiamenti nella zona anteriore per rendere più stabile la vettura nel traffico.

    E’ stato sancito l’atteso ritorno alle gomme slick. Con diametro massimo di 640 mm all’anteriore e 710 mm al posteriore e larghezza massima di 365 mm all’anteriore e 460 mm al posteriore.

    Maggiore sicurezza dei piloti.

    Sono stati previsti alcuni cambiamenti al corpo della vettura che determineranno una minore velocità in curva.

    La pressione delle gomme sarà regolabile direttamente dal pilota durante la corsa.

    Il peso delle macchine sarà ridotto da 605 a 550 Kg per evitare il proliferare della pericolosa moda delle zavorre.

    Oltre al regolamento tecnico, la FIA ha comunicato che saranno al vaglio del Consiglio Mondiale il 22 marzo 2006 i cambiamenti al regolamento sportivo. In discussione vi sarà la possibilità di adottare un fornitore unico di pneumatici, il motore per tre gare e la trasmissione per quattro, le limitazioni ai test, il limite di due vetture per ogni evento e la zavorra come penalità per la sostituzione anticipata di motore o cambio.

    Infine, allo scopo di liberalizzare il mercato anche in questa area, è possibile che venga annullata la clausola presente nel Patto della Concordia che vieta la vendita di componenti e interi telai ad altri team.