Laguna Seca: Rossi nel pantano Michelin

Un amareggiato Valentino Rossi analizza la difficile gara di Laguna Seca e si auspica uno sforzo da parte della Michelin per migliorare gli pneumatici che hanno mostrato un rendimenti decisamente inferiore rispetto alla concorrenza

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    Laguna Seca: Rossi nel pantano Michelin

    Dalla foto qui sopra sembra quasi che Valentino voglia prendere la via della pista con questo scooter…sarà forse gommato Bridgestone?!?

    Battute a parte, è un Valentino Rossi decisamente amamareggiato quello che si concede ai giornalisti al termine dello “Stoner Show” di Laguna Seca.

    Apparso in costante difficoltà per tutto il week end, il pesarese nulla ha potuto se non portare a termine una gara con il miglior piazzamento ottenibile: il primo posto tra i piloti gommati Michelin, cioè il quarto in classifica.

    Nella trasferta californiana la Bridgestone ha palesato una netta superiorità, permettendo ai propri piloti di monopolizzare i primi tre gradini del podio con altrettante moto: Ducati, Suzuki e Honda.

    Estremamente diretto, come al solito, Rossi sottolinea la sua delusione per il quasi mezzo minuto di distacco accusato da Casey Stoner al termine della gara: “Correre in queste condizioni è veramente imbarazzante”.

    Ennesima frecciata di quest’anno alla Michelin ritenuta la responsabile della debacle di Laguna Seca: “Oggi la mia gomma posteriore non ha avuto lo stesso rendimento delle ultime prove e non avevo praticamente grip. È possibile pareggiare in pista eventuali differenze di rendimento della moto, ma non un divario così evidente di gomme. Bisogna che la Michelin si metta una mano sul cuore, come io e la Yamaha facciamo ad ogni gara, e ci aiuti”.

    Evidente la differenza di rendimento tra le gomme francesi e le Bridgestone che hanno permesso a Stoner di condurre praticamente tre quarti di gara in solitudine. Vermuelen si è dimostrato veloce sull’asciutto come mai era capitato quest’anno e non dimentichiamo che ha ottenuto il terzo tempo in griglia con una gomma da gara. Melandri infine, che nonostante una caduta durante le qualifiche che l’ha costretto a gareggiare in non perfette condizioni, ha disputato una gara egregia recuperando sin dall’inizio e sorpassando in modo netto e deciso sia Rossi che Pedrosa, gestendo poi la posizione acquisita.

    Questa in breve la disamina della gara secondo Valentino: “I tempi che faceva Stoner con le gomme da gara io non sono riuscito a farli nemmeno con le gomme da qualifica. Ero dietro a Vermeulen e niente, non riuscivo a tenere il ritmo, poi a 10 giri dalla fine ho cercato di prendere Melandri, ma quando lui dava il gas, noi dovevamo ancora curvare. A un certo punto pensavo di non arrivare nemmeno alla fine. Al 25° giro ero sulle uova e se avessi provato ad andare più veloce sarei finito per terra. Sono arrivato alla fine, ma con un passo nettamemnte inferiore agli altri”.

    Si “consola” Rossi pensando a Pedrosa: “Almeno quando ho preso Pedrosa e l’ho passato ho detto: ‘finalmente ecco uno nella m…. Come me!’”.

    Ora i punti di ritardo da Stoner sono 44 e cominciano a non essere pochi…ma non è l’aspetto numerico che preoccupa Rossi, quanto il gap prestazionale palesato dal suo “pacchetto” Yamaha-Michelin: “Mi sono giocato una buona possibilità al Sachsenring domenica scorsa, ma più che i 44 punti mi spaventano i 30 secondi di differenza, che sommati al distacco fanno davvero paura. Ma noi non molliamo mai. Dobbiamo parlare con la Michelin che deve darci una mano”.

    Melandri il prossimo anno sarà in sella ad una Ducati; inevitabile pensare a come sarebbe ora la situazione se Rossi in passato avesse trovato un accordo con gli uomini di Borgo Panigale…

    “Sarebbe stato bellissimo per gli italiani, soprattutto visto come va la Ducati con le Bridgestone - è il suo commento – Ci avevamo provato, ma non c’erano i presupposti. Io comunque sono contento della mia squadra, della Yamaha, ma con queste gomme più di così non posso fare”

    Chissà se qualche rimpianto in cuor suo Valentino lo ha…