Le pagelle della MotoGP: QATAR 2007

Le pagelle della MotoGP: QATAR 2007

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    Le pagelle della MotoGP: QATAR 2007

    Casey STONER: 30 e lode

    Vince e Convince. Casey Stoner vince la prima gara del MotoMondiale 2007. L’outsider che però, a quanto visto ieri, potrebbe essere una costante. Mentre tutto il mondo a due ruote si concentra sul duello Rossi-Pedrosa (due generazioni a confronto), il piccolo australiano di 21 anni vola dritto e silente verso la vittoria. E a chi ha provato ad “accusarlo” di avere solo una moto potente, senza però saper guidare, Stoner ha risposto con un ultimo giro magistrale. Perfetto.

    Valentino ROSSI: 10

    Tappabuchi. Da Mago che era, Valentino è stato costretto a trasformarsi in tappabuchi, quelli della Yamaha. Eccellente, ma nulla può contro l’australiano. Alla fine, certo di una scontata NON-vittoria, preferisce lasciar scappare Stoner all’ultimo giro: meglio che la stampa dica che la Ducati ha battuto la Yamaha che non “Valentino battuto dal giovane Stoner dopo un duello all’ultimo giro”. Lungimirante.

    Daniel Pedrosa: 8

    Disarmonico. Guida rotonda e talento innato, nulla da eccepire. Il problema è, però, che con quella moto cucitagli addosso, avrebbe potuto arrivare davanti a Valentino: ci prova nella prima parte di gara, ma Valentino in modalità saracinesca abbassata argina le mire espansionistiche di Pedrosa. Pedrosa si fa raggiungere da Hopkins e, al primo duello vero e proprio (quello con l’americano della Suzuki), ne esace perdente. La pressione lo porta ad un errore da cui non si riprenderà più. Forte solo se è solo.

    John Hopkins: 8

    Determinato. Inizia a crederci anche Hopkins. Moto che promette buoni piazzamenti, l’americano non ha nessuna intenzione di lasciar passare avanti gli avversari. Si ha anche l’impressione che il pilota azzurro si diverta…il che non fa mai male. Rarità.

    Marco MELANDRI: 6/7

    Scontento. Uno che invece non si diverte proprio è Marco Melandri: perenne lamento sulla (pessima) sorte delle Honda clienti, Macho è costretto ad essere relegato a posizioni che non danno merito al suo talento. Alla ricerca di una soluzione. Esploratotore.

    Colin Edwards: 6++

    Sognatore. Vero è che la sua M1 non poteva competere con la Ducati, ma con la Suzuki di Hopkins e la Honda di Melandri si. Eppure, questa volta, a dispetto di quanto Colin aveva mostrato nelle qualifiche, il pilota texano non brilla. Problemini diffusi nella moto minano Edwards nello spirito. Sufficiente, ci si attende di più considerato quello che può farem, rimandato.

    Loris CAPIROSSI: sv

    Sprecone.

    VERMEULEN, HAYDEN, BARROS: 6 – - – - -

    Dubitativi. Hayden si sa perchè e merita un giudizio a parte. Gli altri due, invece, partecipano alla gara, ma senza una forte convinzione. Il proverbio “Chi ben comincia è a metà dell’opera” non sembra sia stato ricordato troppo bene, occorre un ripasso. Bene, ma si può fare decisamente di più. Disattenti.

    Per Hayden stesso voto, ma la situazione è estremamente diversa. L’avevamo già detto che, a modo suo, Hayden è stato un genio: ha riportato il gradino più alto del podio in casa Honda HRC e ha spalancato le porte del mercato americano alla casa alata. Ma ora che la missione è stata compiuta, Hayden e la sua moto non servono più. Spremuto e buttato. Che brutta fine per un campione del mondo in carica…

    NAKANO, HOFMANN, JACQUE, ROBERTS JR, ELIAS, GUINTOLI, TAMADA: 5.5

    In medio virtus. Siamo buoni perchè al primo appuntamento si perdonano tante cose. Vediamo al secondo. In stand-by.

    DUCATI: 110 e lode e Bacio Accademico + Publicazione del video della gara di Stoner

    Spiazzante. La perfezione fatta moto? Buona la prima, attendiamo conferme per la seconda. Strabiliante.

    YAMAHA: 9.5 (guidabilità), 4 (motore)

    Destabilizzante. In tutti i sensi. Anche perchè, molto probabilmente, se si aggiunge motore, si destabilizza la moto. Però così non va. Apprezzabile il lungo e immane lavoro fatto dai tecnici della casa di Iwata in questo lungo inverno altalenante, ma la situazione non è rosea: con due sciacalli come Pedrosa e Stoner non si puà mandare in pista Valentino con 20 Km/h in meno rispetto ai concorrenti. Bocciata, ma con possibilità di appello.

    HONDA: 10 (moto), 5 (strategia)

    Interdetta. La Honda ha il grande merito ingegneristico/tecnico di saper costruire per ogni pilota la moto perfetta. Lo ha fatto lo scorso anno con Hayden, lo sta facendo quest’anno con Pedrosa. Ma pecca nel farsi i conti in due essenziali punti: il primo è il rapporto con i team clienti, il secondo è la strategia all’interno dello stesso team HRC.

    La Honda, ogni anno, sceglie il pilota su cui puntare con largo anticipo e, come la migliore delle sarte, cuce la moto addosso al fortunato. L’anno scorso non poteva essere che Hayden a ricoprire il ruolo di “eletto”: l’HRC schierava un pilota bravino con un bel pò di esperienza, e un pupillo ancora troppo giovane per poter vincere. Senza contare che occorreva tempo per sviluppare una moto piccola la metà di quello che era sempre stato.

    E così la favola di Hayden prende il via. Tra fortune e sfortune, la Honda nutre un rapporto di amore-odio verso Valentino: lo rimpiange, ma lo combatte. A fine campionato ottiene due piccioni con una fava, vince finalmente il Titolo dopo troppi anni di digiuno e si apre il mercato americano grazie ad Hayden salvo poi gettare il povero pilota nel cassonetto dopo averlo spremuto a sufficienza nella stagione precedente.

    L’anno in corso lo si immola a Pedrosa. Dimenticando tutti gli altri, amici, clienti, parenti e mondo intero, con l’intenzione di seguire il solo figlio prediletto.

    E se, disgraziatamente questo figlio dovesse prima o poi fallire? Cose che capitano anche nelle migliori famiglie…

    SUZUKI: 8

    Passi da gigante. La moto va e per Hopkins è un piacere. Attendiamo ulteriori conferme tra due settimane, questa è comunque la strada giusta. Congratulazioni Vivissime!

    KAWASAKI, ILMOR, TEAM ROBERTS, TECH 3 e compagne: media 5.5

    Stand-by. Valutare dopo una sola versione è prematuro. Aspettiamo le altre verifiche. In bocca al lupo.