Le pagelle di Paolo Zermiani: GP Cina 2008

le pagelle di paolo zermiani dal gran premio della cina di formula 1 2008

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    Che spettacolo di Hamilton! Esattamente come a Silverstone, a Shangai, in uno dei momenti più critici della stagione, il pilota McLaren mette sul piatto una gara condotta in modo magistrale e con una supremazia imbarazzante. Con negli occhi questa grande prestazione, possiamo dirlo: il titolo se lo merita davvero!

    HAMILTON. L’unico errore che si concede è quello nel primo tentativo delle qualifiche. Poi non ne sbaglia una. Derapa, sgomma, stressa gli pneumatici quel tanto che basta per tenere la situazione sotto controllo. Non va mai in affanno e stampa giri veloci con una McLaren perfetta di cui lui è straordinario manovratore. Voto 10.

    MASSA. Prende paga un’altra volta in qualifica. In gara va talmente piano da mettere in imbarazzo il box durante la manovra di sorpasso su un Raikkonen che veleggiava con un botto di secondi di vantaggio. Sia chiaro, con questa Ferrari poteva fare ben poco. Anche in altre occasioni, però, sul giro secco era stato in grado di fare qualche magia proprio mentre Raikkonen si accontentava di stare dietro ad Hamilton. Stavolta, invece, fa peggio di quell’altro che – oltretutto – ha un centesimo delle motivazioni del brasiliano. Vuoi vedere che il Massa maturato che abbiamo visto in questo 2008 è ancora acerbo per affrontare con la freddezza del campione uno sprint finale da coltello tra i denti? Da come parla di titolo costruttori e accetta senza ribellioni il responso della pista, ci ricorda il miglior Eddie Irvine. Perdente senza sussulti nell’anno 1999. Voto 4

    RAIKKONEN. Ripetiamo il concetto già espresso domenica scorsa. Il finlandese non è rinato affatto. Raikkonen continua ad andare piano ed a deludere e solo un Massa messo persino peggio di lui nasconde le pecche dell’ormai ex campione del mondo. Ad onor del vero, va ammesso che a Shangai poteva fare poco di più viste le contingenze. Voto 6.

    ALONSO. Non ha il passo per infastidire Ferrari e McLaren. E ci mancherebbe. Ma fa ancora una volta meglio delle BMW e, grazie al ritiro, risparmia un’altra umiliazione a Kovalainen dopo quella del sorpasso durante il primo giro. Il brutto cliente è tornato. Voto 7,5

    HEIDFELD. E’ sempre lui, l’invisibile. L’unico sussulto ce l’ha in partenza si tocca con Vettel ma non riporta danni e porta la macchina al traguardo cercando di risparmiare il motore per Interlagos. Voto 6

    KUBICA. Corre in difesa ed approfitta delle disgrazie altrui per guadagnare posizioni. L’incidente tra Bourdais e Trulli gli toglie un po’ di traffico e così, nonostante le difficoltà patite durante tutto il weekend, può sfruttare le potenzialità della sua BMW per stabilirsi in piena zona punti. Pecca nel trovare il giusto feeling con la pista. Voto 5

    GLOCK. Poteva superare Kubica nel gioco dei pit stop se non avesse beccato un Heidfeld col pieno di benzina a rallentarlo. Si consola con paio di punti che realisticamente descrivono le potenzialità della sua Toyota. Voto 6,5

    PIQUET. Contribuisce alla causa Renault con un misero punticino. Da qui ad avvicinare i progressi di Alonso, ce ne passa. Se di questi tempi lo scorso anno Kovalainen cominciava a piacere, lui sembra ancora un boccone indigesto che Briatore ha mandato giù aiutandosi con un bicchier d’acqua. E che ora non sa come espellere. Voto 5,5

    VETTEL. Lui c’è. La ruota che non si estrae e lo rallenta durante il primo pit stop pure. E allora si perde la possibilità di entrare ancora una volta in zona punti. Voto 7+

    BARRICHELLO. Ha voglia di non mollare e continua a spingere come un ragazzino. Button, invece, che il posto ce l’ha quasi assicurato, dimostra cosa voglia dire correre senza stimoli. Rubinho si propone a Toro Rosso e Renault. Va a finire che se lo tengono quelli della Honda. Voto 7

    . E’ meglio di Senna.

    ROSBERG. Naufraga nel marasma generale in cui vegeta il box Williams. Puntano tutto al 2009 e si vede. In gara si trova con le marce non settate nel modo migliore ed una strategia sbagliata lo penalizza ulteriormente. Nonostante ciò prova a dare un po’ di spettacolo. Senza Voto

    KOVALAINEN. La grande prova di Hamilton fa sembrare ancor più piccolo il finlandese. Avrebbe chiuso al quinto posto con una McLaren che, Hamilton a parte, era comunque da secondo gradino del podio. Nessuno, però, gli rimprovera nulla. Se quella gomma fosse esplosa ad Hamilton, infatti, saremmo a raccontare un altro mondo. Che felicità, allora, tra gli anglotedeschi, che le disgrazie capitino sempre alla persona giusta! Voto 4,5

    BOURDAIS. Butta fuori Trulli. Si difende dicendo che la colpa è di Jarno che non l’ha visto. L’italiano, però, gli ricorda che anche a Spa la sua corsa finì allo stesso modo e sempre per colpa del francese. Se a questo ci sommiamo l’episodio del Fuji, ci rendiamo conto che Bourdais sente scottare il sedile sotto al sedere e pecca in concentrazione. Voto 4

    Foto: motorsport