Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio del Giappone F1 2009

Pagelle di Paolo Zermiani dopo il Gran Premio del Giappone di Formula 1 edizione 2009

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    Bravissimo Jarno Trulli. Bene anche Sebastian Vettel e Nico Rosberg. Sono questi i migliori del Gran Premio del Giappone edizione 2009 dove Jenson Button ha visto rientrare in corsa un nuovo rivale per il titolo ma c’ha praticamente messo le mani sopra con due gare d’anticipo.

    VETTEL. The screamer Domina l’intero weekend mettendo in pista la miglior macchina del momento. Come conferma il fastest lap di Webber, le Red Bull avevano qualcosa in più. Come ai tempi della Toro Rosso, ci piacerebbe vedergli fare la differenza anche quando il mezzo è inferiore. Il gasamento a fine GP è eccessivo soprattutto se il biondo si ricordasse di quanti punti ha buttato alle ortiche le uscite scorse. Voto 8

    TRULLI. Si sa che il pescarese è un mago sul giro secco. Quando capisce che di giri secchi ne deve replicare 53, può anche sfiorare la vittoria. Voto 8,5

    HAMILTON. Battuto da Jarno ma non sconfitto. Prova al via ad impensierire Vettel ma non ci riesce. Terzo posto solido. Voto 7

    RAIKKONEN. Forse valeva la pena tentare il tutto per tutto e mettersi a battagliare con un Hamilton in difficoltà dopo la safety car. Il margine sembrava esserci. Il finlandese preferisce portare a casa 5 punti sicuri piuttosto che sporcarsi le mani. Promosso per la concretezza, bocciato per lo spettacolo. Voto 7+

    ROSBERG. Costante e strategicamente accorto. Impossibile fare meglio. Voto 8+

    HEIDFELD. Sfortunato soprattutto. Un dado al pit stop gli costa probabilmente il sorpasso di Raikkonen. La safety car che lo rallenta, invece, gil fa trovare davanti Nico Rosberg. Epilogo: in F1 si scende da quarto a sesto senza colpe. Voto 7,5

    BARRICHELLO. Qui diventa difficile schierarsi. Barrichello ha disputato una gara più che sufficiente se si considera che ha bastonato per l’ennesima volta Button in qualifica e poi gli è finito davanti anche in gara. Da uno che si gioca il mondiale con la forza della disperazione, però, c’era da aspettarsi qualcosa di più. Oggi ha abdicato. Voto 5,5

    BUTTON. Discorso opposto a quello del Barrico. Si fa suonare come una cornamusa in qualifica coprendosi ancora di ridicolo ma ottiene quello che vuole, cioè perdere il meno possibile. Praticamente niente. Facendo una gara veramente impeccabile rimonta e si infila persino in zona punti. Altro che braccino. Quello no. Semmai evidenti limiti di messa a punto. Ma in Giappone c’era… per quello che serviva. Voto 7

    ALONSO. Prima si lamenta. Poi viene messo dietro alla lavagna assieme agli altri discoli. Bella figura! A quel punto la gara è compromessa perché con vetture dalle prestazioni così simili è impossibile fare quelle rimonte che solo 2-3 anni fa erano all’ordine del giorno. Voto 5.

    FISICHELLA. Se prima la difesa era difficile. Ora è roba da missionari nella foresta amazzonica. Dispersi. Voto 5-

    WEBBER. Voto 4. Imperdonabile l’errore nelle prove libere.