Le Pagelle di Shangai

Pagelle Shangai 2006

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    Le Pagelle di Shangai

    Daniel Pedrosa: 10 e lode.

    Determinato. Pole, best lap e gradino più alto del podio. A 21 anni non ancora compiuti. Non ha fatto solo la primina, Dani è andato a scuola a 3 anni. Complimenti vivissimi.

    Nicky Hayden: 9.5

    Determinato #2. Ha la moto, ha la voglia, ha 25 anni. E 20 punti portati a casa dalla Cina. Il ragazzo si impegna, è volenteroso, dà ottimi risultati. Ma nel Pedrosa-Day nulla può il giovane americano. Va bene così, Bravo.

    Colin Edwards: 9

    Bravo! Fossero così tutte le gare, sarebbe perfetto. Prestazione ottima, soffre però dei troppi limiti della Yamaha M1. Se corresse sempre così, è un peccato passare in sbk l’anno prossimo.

    John Hopkins: 9

    Tenace. Hopkins ci crede e si vede. Arriva ad un soffio dal podio, ma per noi lo merita comunque. Gara importante per la Suzuki e per il pilota che trionfa sul traguardo regalando una penna stupefacente. Continua così!

    Casey Stoner: 9

    Polso slogato. Viene da pensare così, data la sua super-rotazione del polso destro. Speriamo che nessuno lo porti mai dal medico! Uno spettacolo vedere la sua guida. Trascinante.

    Makoto Tamada: 7.5

    Volenteroso. Questa volta gli va bene. Dopo un inizio d’anno agli ultimi banchi, ha deciso di stare più attento e si è spostato ai primi. Appreziamo la buona volontà. Porta a casa punti importanti. Speriamo non sia solo un evento fortuito.

    Marco Melandri: 7

    Chef alle prime armi. Ci si aspetta decisamente di più dal campione delle ultime due gare della passata stagione. Battagliero ad inizio gara, si perde d’animo dopo pochi giri. Tanto fumo…ma l’arrosto?

    Loris Capirossi: 7-

    Navigatore esperto. Naviga, imbarda, derapa, lui ci mette l’anima. La moto però non sembra seguirlo più di tanto. Dopo un inizio di stagione scoppiettante, Loris si perde, reo confesso di non aver rpovato troppo le Bridgestone. Per ora così, vediamo se sarà preparato all’appello di domenica prossima.

    Sete Gibernau: 6

    Distratto. Non si è ancora capito se Sete ci creda ancora oppure no. Sembra che sopo aver conquistato il cuore della sua bellissima compagna, non pensi più alle moto. In verità sembra che dal Qatar di un pò di tempo fa, non pensi più seriamente ad una vittoria… Dà l’impressione di aspettarsi sempre un pò troppo dala squadra e di stentare a metterci del suo per compensare le insufficienze dl team. Non convince. Sufficienza stentata.

    Shinya Nakano: 6 – - –

    Indeciso. E’ lì, a metà tra il 5 e il 6. naviga nelle tranquille acque delle retrovie portando a casa quello che può. Indeciso lui, indeciso il voto, indecisa la motivazione. Aspettiamo Le Mans.

    Toni Elias: 5.5

    Mediocre. Veleggia sulla pista di Shangai come un bambino sulla bicicletta in una passeggiata domenicale. Rilassante, certo, ma non è che il paesaggio intorno sia uno spettacolo di chissà quale bellezza. Arriva anche lui al traguardo. Senza troppi stimoli. Non è sufficiente, di sicuro.

    Randy De Puniet: 5

    Randy è il portabandiera del folto gruppo dell’ultimo banco. Si chiacchiera, si gioca, si scherza, si gioca a macchinine e si messaggia al celulare, si fa tutto tranne che stare con la testa settata alla lezine in corso. Insufficiente.

    Kenny Roberts Jr: 5

    Pecorone. Peccato che Kenny, di solito volenteroso, questa volta si sia fatto tirare in mezzo al gruppo capitanato da De Puniet. E i risultati non brillanti si sono visti. Speriamo rinsavisca, non è un cattivo pilota.

    Carlos Checa: 4/5

    Perditenpo. Atro membro del gruppo, lui è quello che chiede sempre di uscire. Non ci piace, disattento e menefreghista. Non va bene. Potenzialmente potrebbe fare di più. O almeno provarci.

    Alex Hofmann: 4

    Invisibile. In classe non c’è. E’ prennemente in ricreazione. I risultati non si vedono, ovviamente. Nessuna giustificazione. Prima o poi dal casco gli spunteranno le orecchie d’asino.

    James Ellison: 4

    Fiero amico di Hofmann. Stesso risultato. Non c’è da meravigliarsi.

    Jose Luis Cardoso: s.v.

    Qualcuno l’ha visto?

    Valentino Rossi: 8

    Polemico. Bersi tranquillamente n-centauri e andare ad acciuffare Hofmann montando due gomme stile Lego non è da tutti. Ma la sfortuna (o cos’altro?) lo perseguita, la gomma cede mentre lui è in pieno recupero, addio Cina. Non convince la frecciatina a melandri, ma neanche Melandri convince più di tanto. In bocca al lupo , Valentino. Alla prossima!

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    Ducati 6.5

    Non convince. La stagione è fatta di 17 gare, non di una sola (la prima).

    Honda 10 e lode

    Kanazawa dice che è al 65% delle potenzialità. Evidentemente nel paddok tengono ancora coperto uno shuttle…

    Yamaha 7

    Voto da attribuire alla casa dei 3 diapason grazie alle imprese di Edwards. Fatto sta che la Yamaha è lontana anni luce dalla Honda. E se i cugini alati preparano uno shuttle, alla Yamaha non resta che spronfondare. O studiare il teletrasporto.

    Kawasaki 5.5

    C’è ancora da lavorare un bel pò…

    KR 5

    Non va.

    Suzuki: 6

    Meglio di altre volte.