Lewis Hamilton ancora in crisi con la F1

Lewis Hamilton parla ancora del suo difficile momento

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    Partendo dagli esiti della bugia di Melbourne che lo portarono persino a paventare il ritiro, fino alle nauseanti polemiche extra-sportive tra team e FIA, Lewis Hamilton ammette che il suo amore per questa Formula 1 è ai minimi storici. E la delusione è ancor maggiore se si pensa che questa è l’annata in cui può sfoggiare per la prima volta il numero 1 sul musetto.

    CERCASI DIVERTIMENTO. Intervistato dal Times, Lewis Hamilton si è definito totalmente “disamorato” per la F1. Il primo brutto colpo subito dal pilota McLaren è targato Australia. Lì fu messo in mezzo ad una vicenda più grossa di lui dalla furberia di alcuni personaggi facenti parte della classe dirigente del team. Sebbene il colpevole sia stato individuato in Dave Ryan, il campione del mondo detesta che la sua immagine agli occhi della gente sia rimasta negativa:?Mi sono sentito maltrattato da tutta questa storia, perché io voglio essere un corridore e non un politico. Naturalmente, questi fatti non hanno avuto ripercussioni sul mio modo di guidare, perché non permetto che qualcosa possa farlo, ma sulla mia vita, sul mio modo di essere, quello sì. Prima mi divertivo in F1 – ha spiegato Hamilton puntando il dito contro gli interessi extra-sportivi che muovono il Circus – ma ora una parte di questo divertimento me lo hanno portato via. Non avrei mai immaginato che ci fosse così tanta politica e questo è stato un autentico shock. È molto più divertente nelle categorie inferiori, perché là i piloti e le squadre pensano solo a correre e basta, ma sono sicuro che posso tornare a divertirmi ancora in F1, come facevo un tempo, però non adesso?.

    STAMPA OSTILE. A peggiorare la situazione, ci pensano i tabloid inglesi. Impegnati a santificare Jenson Button ed il capolavoro made in Brackley che risponde al nome di Brawn GP, i giornalisti non vanno troppo per il sottile con Hamilton che finisce col diventare il bersaglio preferito per critiche e provocazioni. La letteratura è ampia e varia. Si va da chi fa il confronto tra i risultati del biennio 2007-2008 e quelli del 2009 e chi lo prende in giro per le sue continue lamentele.