Lewis Hamilton in Germania:”Strategia mia”

lewis hamilton commenta la sua strategia nel gran premio di germania e spiega che è stata una sua decisione quella di rischiare nel non entrare ai box durante la safety car ma aspettare che passassero altri giri per poi rimontare

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    In molti si sono chiesti cosa fosse passato per la testa degli uomini McLaren vedendo Hamilton sì veloce ma addirittura in quinta posizione a meno di 20 giri dalla fine del GP di Germania. I ferraristi erano già pronti a celebrare un bel pasticcio strategico, una volta tanto, addebitato sul conto degli avversari.

    CHE IMPRESA. Invece, no! Lewis Hamilton ne aveva talmente di più da permettersi prima di distaccare oltre metà gruppo in pochi giri quando la safety car è rientrata nella pitlane e poi, a sirene spiegate dopo il pit stop, rimontare i pochi che gli erano finiti davanti con altrettanta naturalezza. Dato merito alla MP4-23 per essere stata precisa e velocissima, gli applausi più scroscianti sono proprio per il suo pilota che, se confrontato con Kovalainen, si prende i giusti meriti per un’azione che ha le proporzioni dell’impresa.

    LUCIDA FOLLIA. Col senno di poi risulta superfluo che Hamilton abbia scelto di non entrare ai box anziché farlo. Lì per lì si è avuto l’impressione che l’anglocaraibico stesse stupidamente buttando via una vittoria già in cassaforte. Tutt’ora riteniamo insensata la decisione presa che, come lo stesso Hamilton ha dichiarato, è farina del suo sacco:“Normalmente prendiamo insieme le decisioni ma stavolta ho voluto fare di testa mia perché ero sicuro delle mie potenzialità - ha ammesso il vicecempione del mondo 2007 – è stato fantastico rimontare e superare prima Kovalainen poi Massa e Piquet. Ho cercato di studiare i miei avversari e mi sono accorto che ero più veloce di loro. Alla fine mi sono divertito molto”:

    GENIO E SREGOLATEZZA. Ribadiamo allora il concetto già espresso in passato. Questo Hamilton non brilla per sagacia ma va forte come pochi. Se tutto va liscio è imprendibile. Inoltre, persino quando ci sono degli intoppi riesce spesso a raddrizzare le cose con il semplice ausilio del talento cristallino di cui dispone. Come tutti i fenomeni di questo tipo, però, ogni tanto esagera con il fare affidamento sulle proprie forze e finisce col compiere pasticci di dimensioni clamorose. Per fortuna sua, non è il caso del GP di Germania. Per cui non restano che i complimenti. E un filo d’invidia per chi gli è tifoso.