L’imperatrice HRC a bocca asciutta.

L'imperatrice HRC a bocca asciutta

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    L’imperatrice HRC a bocca asciutta.

    L’epoca dei samurai è finita. A dir la verità ci si era accorti da tempo, ma ogni tanto arriva qualche piccola conferma come ennesima dimostrazione.

    Giardino forse eccessivamente zen quello di Motegi per i piloti della casa alata che, probabilmente attratti da verdi prati e acque termali hanno preferito darsi al relax piuttosto che correrre a racimolare qualche punto che, ai fini della classifica, sarebbe auspicabile.

    E all’HRC tornano le nuvole.

    Mentre il podio esulta di gioia tra champagne, urla e ombrelline, il box Repsol, ingrigito, si interroga sulle cause della sconfitta odierna e sulle contromosse necessarie.

    Il pupillo Pedrosa non ha assolutamente brillato in casa giapponese, come invece avrebbe preferito la Honda. Il leader Hayden, inoltre, si è dimostrato molto meno Highlander di quanto la Honda non avesse previsto, Kentucky Kid ha infatti perso l’ipoteca sulla vittoria in appena una manciata di gare e oggi la sua prestazione non è stata all’altezza del rinnovo del contratto firmato meno di due giorni fa.

    Parlare di incubi è ancora presto, ci sono ancora 2 gare e il rider di punta della casa giapponese ha 12 punti di vantaggio da gestire, ma alla Honda sanno benissimo che quando il secondo in classifica si chiama Valentino Rossi che guida la magica triade Rossi – Capirossi – Melandri c’è da star ben poco sereni.

    Vincere questo mondiale è ancora forse troppo difficile per gli italiani, Hayden ha dalla sua la costanza, il riuscire a portare a casa sempre qualche punto importante.

    Ma di certo, a sentir la triade…. la speranza è sempre l’ultima a morire.