Liuzzi: il sorpasso e l’irriverenza!

Per farsi notare ci ha messo tre gare e per uno che guida una Toro Rosso è sicuramente un ottimo risultato

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    Liuzzi: il sorpasso e l’irriverenza!

    METTIAMOLA così: anche non dovesse mai vincere qualcosa, qualcosa da raccontare ai nipoti già ce l’ha: un sorpasso perfetto, preciso e convinto, al grande Schumacher e poi un tentativo analogo ai danni di un altro ex-campione del mondo come Villeneuve. Per farsi notare ci ha messo tre gare e per uno che guida una Toro Rosso è sicuramente un ottimo risultato.

    Il sorpasso. La prima volta è stata una manovra perfetta. Da campione. La seconda volta non è andata bene. A causa di un incomprensione il “nostro” ha rimbalzato da una parte all’altra della careggiata. Al di là del botto dispiace per aver buttato un punticino mondiale che altrimenti sarebbe stato alla portata.

    Tanto per far capire che lui è uno che non scherza, poi, non l’ha certo mandata a dire a Villenuve, come se il canadese fosse un Yuji IDE qualunque e fosse Vito quello con l’esperienza! Jacques, dal canto suo, non l’ha certo presa bene, ma così vanno le corse…

    Tornando al sorpasso su Schumacher, sembra che l’unico a non essersi esaltato sia proprio il diretto interessato. In sostanza il Liuzzi pensiero è «cosa c’è di strano? Spero proprio di farne altri! E, perché no, farei volentieri qualche scherzetto anche ad Alonso e Raikkonen!”»

    Mah… non sappiamo se questo atteggiamento sopra le righe faccia parte dello stile Red Bull o sia nelle corde dell’italiano. Per scoprirlo basterà vederlo con un’altra macchina. Un augurio e una speranza. Sia la Toro Rosso che il suo compagno Speed, infatti, non rappresentano un sufficiente banco di prova per sapere dove può arrivare questo tipetto.

    Intanto nei test di queste settimane riproverà la Red Bull.