Losail: le mille e una Notte..

notturna losail

da , il

    Sabbia.

    Vento e Sabbia. E deserto, e Favole.

    E Arabia. Quella stessa terra famosa per tante, troppe cose.

    Una piccola perla, una propaggine di terra tra il Golfo del Bahrein e il Golfo Persico.

    Deserto.

    Un piccolo ex protettorato britannico fino a 150 anni fa, poi il volo. Gas naturale e petrolio a volontà, ma non solo.

    Perle. Belle, belle. E sabbia.

    Piccoli granelli di sabbia spostati dal vento a formare dune e favole, racconti e personaggi, luoghi suggestivi e passioni travolgenti.

    Questa è la dicotomia delle terre d’Arabia, questa è la cornice del Commercialbank Grand Prix del Qatar, questo è quello che devono aver assaporato ieri notte 3 piloti della MotoGP, disegnando traiettorie e sogni su una pista su cui c’è tanta sabbia, ma anche la bellezza di una notte stellata.

    Provo ad immaginare.

    Silenzio. Il Silenzio di una notte stellata, il silenzio di avere un pista a completa disposizione, il pilota e la moto, e di poter correre, almeno per una volta, gustando ogni singolo metro, assaporando ogni sigola curva, perdendo lo sguardo l cielo forse, per qualche secondo, senza la pressione del sole, delle telecamere, dei giornlisti sciacalli e degli avversari.

    Correre nel silenzio rotto solo dal rombo di un 990 cc, dal suono delle marce che entrano, dal fruscio del vento che si infrange sul casco e dalla luce della Luna.

    Loris Capirossi, Valentino Rossi e Kenny Roberts Jr, ieri notte hanno provato sulla pista di Losail. Un test per verificare la possibilità, in futuro, di effettuare gare anche in notturna, e un’occasione irripetibile per testare le moto produzione delle rispettive case di appartenenza dei tre piloti.

    E così, ieri notte, Loris Capirossi in sella ad una Ducati 999R, Valentino Rossi al comando di una Yamaha R6 e Kenny Roberts Jr su una Honda CBR600RR, hanno dato spettacolo.

    A parlare è Capirossi: ” Correre di notte è un problema soprattutto per la visibilità: le ombre generate dall’illuminazione possono risultare un problema, dipende da dove sono poste le luci. Anche le zone di frenata non sono molto visibili.”

    E aggiunge: ” Tuttavia, disponendo di una migliore illuminazione, penso si possa correre di notte. La prossima volta bisognerebbe fare un test con le MotoGP e con l’illuminazione al completo”

    Il circuito di Losail, infatti, ha un impianto di illuminazione che copre il rettilineo principale e le prime curve dopo di esso. Un eventuale Gran Premio da disputare su questo tracciato prevederebbe l’inizio dele sessioni di prova alle 18.30 locali”.

    Forse un proposito per rimpinzare (ancora di più) le casse degli organizzatori, sicuramente però un’esperienza suggestiva di quelle che “rimangono dentro” per tanto, tanto tempo…

    …sperando che gli spalti, almeno quella volta, non resteranno vuoti.