Lotus: Grosjean ora rischia il posto! E’ la vendetta della Ferrari?

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    Lotus: Grosjean ora rischia il posto! E’ la vendetta della Ferrari?

    Cosa sta succedendo in casa Lotus nelle ultime ore? Perché Romain Grosjean non ha ancora messo la firma sul contratto per la stagione 2013 di Formula 1 nonostante, fino a qualche settimana fa, l’eventualità non fosse messa assolutamente in discussione? Tre le possibilità. Le citiamo in rigoroso ordine di probabilità. Uno: tirando un bilancio definitivo sul 2012 del francese, i vertici di Enstone si sono resi conto che ci sono più ombre che luci. Malgrado le belle parole di prima. Due: la Total, sponsor francese, non lo vuole più in squadra in quanto cattivo esempio che stride con la loro campagna di sensibilizzazione per la guida sicura. Tre: la Ferrari ha mosso qualche filo tra i palazzi del Potere per servire una freddissima vendetta.

    Grosjean: la Lotus chiede ancora tempo per pensare

    Ufficialmente, la spiegazione è questa: Il patron Gerard Lopez ed il team principal Eric Boullier vogliono pensarci meglio. Se Kimi Raikkonen è indiscutibilmente il leader del team, allora forse vale la pena mettere al suo fianco un pilota meno spumeggiante ma più costante? Si fa il nome, ad esempio, di Heikki Kovalainen. A far cambiare idea nei confronti dei francese c’è l’involuzione registrata nella seconda parte del 2012. Da lui si aspettavano dei progressi. Non dei passi indietro. Dopo la pausa estiva, ha portato a casa in totale sono 20 punti dei 96 totali. Troppo pochi. La macchia dell’errore belga è, infine, un segno indelebile visti anche gli sviluppi finali della partita tra Vettel e Alonso. “Vogliamo prenderci qualche giorno o qualche settimana in più per pensarci - ha dichiarato Boullier a RMC Sport – la stagione di Romain è stata senza infamia e senza lodi”. Ci permettiamo di dissentire. In realtà l’annata di Romain Grosjean è stata esattamente l’opposto: infamia e lodi. Ed è proprio questo il problema. Da lui il team si aspettava meno titoloni e più regolarità. Centra bene il discorso il proprietario Gerard Lopez:“Romain è uno dei piloti più veloci che ci siano in Formula 1 ma non è riuscito a fare tutto quello che gli abbiamo chiesto quest’anno, soprattutto in termini costanza. Dobbiamo pensarci bene perché non dobbiamo dimenticarci che talenti con il suo non nascono tutti i giorni”.

    La teoria del complotto: o Total o Ferrari

    Cambiamo pagina e proviamo a far peccato. Pensiamo male. Quasi sempre ci si azzecca. Delle due, l’una. Se a far clamorosamente fuori Romain Grosjean dalla Formula 1 sarà una manovra dietro alle quinte, gli indiziati sono due. La Total, innanzitutto. La compagnia francese è grande supporter del connazionale. A seguito della cattiva reputazione che si è creato, però, non sarebbe più l’uomo giusto per l’immagine scelta dal petroliere transalpino che adesso sta puntando molto sul tema della sicurezza stradale. Se la Total smette di supportarlo, economicamente ancor prima che moralmente, per Grosjean il gioco finisce oggi stesso! L’altro filone, più fantascientifico ma non del tutto da sottovalutare, vede protagonista la Ferrari. La resa dei conti doveva arrivare. Se potranno, faranno di tutto per dargli una lezione. La strategia degli uomini in Rosso è semplice: non si tratta di una vendetta fine a sé stessa ma di un monito a futura memoria. Una sorta di investimento per il futuro affinché certi episodi non si ripetano. Detta in altre parole, sapendo che fine ha fatto Romain, mettendovi nei panni di un pilota di metà schieramento, quante volte ci pensereste nel 2013 prima di andare a disturbare Alonso? Nessuno scandalo, però! Parliamoci chiaro: se Vettel avesse perso il titolo in Brasile per colpa della botta subita da Senna, nella posizione di Grosjean ci sarebbe stato il brasiliano. Chi sa di avere potere, lo esercita sempre a suo vantaggio.