Marco Melandri: che grinta!

Marco Melandri conquista a Jerez la quinta posizione confermando il suo stato di grazia e il quinto posto conquistato nella gara precedente sul circuito di Motegi

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    Dopo aver ottenuto la sesta posizione nel GP del Giappone, Marco Melandri conferma il suo stato di grazia conquistando la quinta posizione nella corsa di Jerez.

    Se la gara nipponica poteva sembrare un caso isolato, il pilota ravennate ha messo a tacere tutti con una prova spettacolare e sin dalla partenza si è mostrato aggressivo e concentrato.

    Per quasi metà gara ha ingaggiato un duello, condito da una serie di sorpassi puliti, con Loris Capirossi e Randy de Puniet mettendo in mostra non solo i suoi miglioramenti personali ma anche il buon lavoro di messa a punto della moto svolto dal suo team.

    Dopo le prime tre gare nessuno si aspettava una Kavasaki così competitiva e stando alle dichiarazioni del pilota italiano le sorprese non dovrebbero finire qui:”la determinazione è la nostra arma segreta. C’è determinazione ovunque: dai meccanici, agli ingegneri, fino ad arrivare al sottoscritto. Tutti lavorano per lo stesso obiettivo. Se continuiamo così possiamo fare ancora bene!”.

    Queste poche parole ci mostrano un Melandri finalmente tranquillo e concentrato dopo la brutta esperienza dell’anno scorso in Ducati dove ha vissuto l’anno peggiore della sua carriera.

    Una seconda vita agonistica che parte proprio dal sorpasso di Melandri ai danni dell’ex compagno di scuderia Casey Stoner tra le curve di Motegi e dalle sue successive affermazioni nel dopogara:”dopo tutti i sacchi di merda che mi hanno tirato addosso l’anno scorso in Ducati, è stata una bella soddisfazione sorpassare Stoner.

    Una vera e propria bordata alla scuderia di Borgo Panigale, già accusata in passato di avere attenzioni solo per il propio pupillo Stoner e di lasciare le proprie seconde guide allo sbaraglio, ipotesi sempre più consistente se si va a vedere il recente declino di Nicky Hayden che con la nuova Ducati sta collezionando un fallimento dietro l’altro.