Marco Melandri in Ducati anche a Brno, poi si deciderà

Marco Melandri in Ducati anche a brno

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    Squadra che vince non si cambia? Si, e anche quella che non vince.

    Continua l’ avvincente saga del cavaliere Marco Melandri e del suo (più o mno) fido cavallo, ossia la Ducati GP8 Campione del Mondo nel 2007.

    Vi avevamo anticipato che il pilota ravennate probabilmente non sarebbe andato via da Borgo Panigale dopo la gara di Laguna Seca, finita tra l’ altro ancora una volta senza punti importanti.

    E vi avevamo anche anticipato come il pilota italiano, dopo un primo (e lungo) momento di defaillance, aveva poi confidato più o meno a mezzo mondo, che invece si, gli sarebbe piaciuto eccome rimanere tra le colline bolognesi.

    Tra le due teorie, un mare di divergenze, di risultati mai arrivati, di musi lunghi e di occhi spenti, di parole non dette e di sensazioni ipotizzate da troppe persone.

    In questo mare, è arrivato Mosè, ossia Livio Suppo, a tentare di dividere e analizzare tutto il groviglio di situazioni ingarbugliate, trovare il bandolo della matassa, e tentando di partorire una soluzione.

    E la soluzione è: prendere tempo.

    Marco Melandri, dunque, rimarrà in sella alla sua Ducati GP8 anche nella prossima gara di Brno, la prima dopo le vacanze estive in cui entrambe le parti dovranno pensare.

    La Ducati a cosa fare di Melandri, e Melandri se sia veramente utile per la sua carriera rimanere in Ducati.

    Niente Sete Gibernau, intanto, che già si leccava i baffi per la pessima situazione in cui si trova il pilota italiano in questo momento.

    Gibernau continerà a svolgere i test previsti al Mugello, ma non salirà ancora sulla Ducati GP8 di Macio.

    Livio Suppo, Manager Ducati, sussurra: “Per Marco è stato un weekend positivo senza però il risultato finale che avrebbe potuto raccogliere. Nel warm-up è stato molto veloce così come nelle libere. In gara è stato sfortunato uscendo di pista all’ingresso della prima cruva – e aggiunge – Siamo convinti che adesso anche lui abbia capito come sfruttare il potenziale della sua Desmosedici“.

    Sicuri sicuri che in Ducati siano così convinti?