Massa e il posto di lavoro

Chi l’ha detto che il precariato colpisce solo i giovani che tentano invano di entrare nel mondo del lavoro? In Formula 1 sono praticamente tutti alle prese con contratti a tempo determinato! Per questo non c’è da stupirsi se un giovane come Massa dichiara:«Al momento la mia priorità è quella di ottenere la riconferma alla Ferrari»

da , il

    Massa e il posto di lavoro

    Chi l’ha detto che il precariato colpisce solo i giovani che tentano invano di entrare nel mondo del lavoro?

    In Formula 1 sono praticamente tutti alle prese con contratti a tempo determinato!

    Per questo non c’è da stupirsi se un giovane come Massa dichiara:«Al momento la mia priorità è quella di ottenere la riconferma alla Ferrari».

    E’ già! Perché pensare al futuro è importante. Peccato che da Massa ci aspetteremo che pensasse al presente.

    E – soprattutto – non vorremmo sentirgli dire queste cose:«Penso che i risultati ottenuti con la Ferrari siano ok, alcune gare piuttosto bene e altre piu’ sfortunate. Tutto sommato posso essere felice e sono ansioso di ripetere le belle prestazioni da qui alla fine dell’anno».

    Senza entrare nel dettaglio, mi chiedo solo: come fa a dire che i suoi risultati sono ok? Quante gare ha fatto “bene”?

    Quali sono state le belle prestazioni?

    L’unica spiegazione che sono riuscito a trovare per spiegarmi il senso delle sue dichiarazioni è che Massa stia parlando sentendosi una seconda guida, schiavo e servo di Schumacher.

    Due obiezioni, però vengono spontanee: se fosse un campione avrebbe comunque messo in difficoltà Schumacher con le sue prestazioni. E, se devo puntare su una seconda guida, la preferisco di esperienza almeno non commetterà errori madornali come ha fatto Massa.

    Per cui, speriamo che lo trovi questo posto di lavoro, perché non è mai bello vedere un giovane in mezzo alla strada… ma non a Maranello!

    Ps. Sì, non mi sono dimenticato che con un anno di stipendio di Massa un operaio sta bene per tutta la sua vita e sistema quella di almeno 4 generazioni! Ma che ci vuoi fare, così è la vita…