Max Biaggi e Aprilia alla resa dei conti

Max Biaggi lo aveva detto fin dall'inizio: per il campionato del mondo Superbike 2010 l'obiettivo suo e dell'Aprilia è la vittoria del titolo iridato

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    Max Biaggi lo aveva detto fin dall’inizio: per il campionato del mondo Superbike 2010 l’obiettivo suo e dell’Aprilia è la vittoria del titolo iridato. Il Corsaro aveva anche predetto una lotta tre (tra Aprilia, Ducati e Yamaha) con la Suzuki come terza incognita.

    Ma il centauro romano ha corso una prima prova sottotono e ora va a Portimao per riscattarsi. Con un’incognita: l’Aprilia potrebbe rischiare provvedimenti disiplinari perché a Phillip Island ha portato una RSV4 considerata per il WSBK “fuori legge”.

    Vincere, lo voglio più di ogni altra cosa al mondo. Il 2010 è il presente e noi vogliamo fare nettamente meglio di quello che abbiamo fatto in passato.

    Max Biaggi con queste parole ha lanciato la sfida agli altri piloti del campionato del mondo Superbike e tutti noi tifosi italiani speriamo che il Corsaro possa correre un WSBK 2010 da protagonista.

    Bisogna però ammettere che l’esordio di Phillip Island non è stato dei migliori e siamo ansiosi di vedere come se la caverà l’Aprilia nel round di Portimao.

    Il team di Noale di ritrova però a dover risolvere una grana legata al regolamento del campionato mondiale delle derivate di serie: sembra che in Australia l’Aprilia abbia portato una RSV4 con il motore con distribuzione a cascata di ingranaggi – invece che con la tradizionale catena, come sulla moto da strada – che ha permesso a Biaggi di andare velocissimo durante le prove.

    Il motore incriminato a quanto pare non è stato poi utilizzato durante le gare, ma ormai la voce si era sparsa e alcuni team avevano iniziato a storcere il naso.

    Nessuno ha presentato un ricorso ufficiale, anche perché il regolamento non è chiaro sulla questione e non si sa se la FIM si muoverà o meno contro l’Aprilia.