Mazzoni, Grande Keke chi???

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    Mazzoni, Grande Keke chi???

    In occasione del gran premio del Brasile del 25 settembre 2005 che ha incoronato Fernando Alonso campione del mondo, dopo cinque titoli consecutivi di Schumacher, Chriss Hassey, capomeccanico di Alonso, ha indossato una maglietta con scritto sulle spalle: “Schumacher Who?”

    Giusto, un po’ di sana ironia non guasta, anche se considerando 5 titoli contro 1, potrebbe essere considerata autoironia.

    Ma mentre l’attribuzione dell’oblio al tedesco in rosso è una questione da sorridere, mi ha fatto meno sorridere Mazzoni (telecronista di Rai Due) che per diverse volte volte durante il weekend di qualifiche e gara, ha parlato della questione Heidfeld.

    Come è noto il pilota tedesco a seguito di misteriosi infortuni, è stato sostituito nelle ultime gare dal collaudatore Pizzonia, ed è piuttosto probabile che l’anno prossimo il secondo pilota Williams sarĂ  Nico Rosberg, fresco campione GP2, da Mazzoni definito come il figlio del “Grande Keke”.

    Ma Grande Keke chi???

    Perché Keke Rosberg sarebbe stato un grande? Proviamo a cercarne i motivi.

    Il suo merito parrebbe essere quello di aver vinto un titolo mondiale, nel 1982 con la Williams.

    Beh, tanti altri piloti hanno vinto un solo titolo mondiale con la Williams. Anzi, nessun pilota hai mai vinto piĂą di un mondiale con la Williams.

    Alan Jones nel 1980, Mansell nel 1992, Damon Hill nel 1996 e Jaques Villeneuve nel 1997, oltre ai pluricampioni Piquet (1987) e Prost (1993).

    Eppure se sentiamo parlare di Grande Hill o Grande Villeneuve ci vengono in mente Graham Hill e Gilles Villeneuve, non i loro figlioli. Oppure, mai sentito dire di un Grande Jones, poi. Quindi il merito non può essere avere vinto un titolo mondiale.

    Allora magari viene chiamato così perché ha vinto tante gare?

    Il cosiddetto Grande Keke, ha vinto in tutta la sua carriera solo 5 gran premi su 114 disputati.

    Invece uno come Damon Hill (uno dei cui soprannomi era “il coniglio” perchè notoriamente se la faceva addosso quando si avvicinava Schumacher) ha disputato 115 gran premi vincendone ben 22 e un titolo mondiale. Eppure non sentiamo parlare di Grande Damon Hill. Quindi la gloria non è dovuta alla miseria di 5 gran premi vinti, anche perché ben 36 piloti hanno vinto più gran premi di lui nella storia della Formula 1.

    Probabilmente la chiave è nel suo mondiale del 1982, che in quell’anno abbia stracciato tutti?

    Rosberg ha vinto il mondiale nell’anno nero della Ferrari, in cui è morì il Grande Villeneuve, e l’altro pilota di Maranello, Didier Pironi, subì un gravissimo incidente nel gran premio di Hockenheim e si dovette ritirare dalle corse.

    Rosberg vinse con soli 44 punti (in 16 gran premi) e una sola vittoria all’attivo nel gran premio di Svizzera, ma all’epoca di quell’incidente (dopo 10 gran premi), il mondiale era dominato da Pironi con 39 punti sui soli 27 di Rosberg. Visto che la Ferrari vinse comunque quell’anno il mondiale costruttori, è difficile pensare che Pironi si sarebbe fatto scappare il titolo piloti.

    Che gloria c’è quindi a vincere un mondiale grazie alle tragedie della Ferrari?

    Forse forse che Keke abbia qualche record particolare?

    Siamo andati a consultare il sito del fan club ufficiale di Keke Rosberg.

    Egli viene accreditato dei seguenti record:

    1) Il primo finlandese a vincere un mondiale di Formula 1.

    C’è qualche merito a essere nati in Finlandia?

    2) Il secondo uomo piĂą veloce di sempre in Formula 1 sulla media sul giro.

    E’ pure complicato capire questo concetto, e comunque, è secondo.

    3) E’ arrivato secondo in un gran premio col minimo distacco della storia (a 5 centesimi da Elio De Angelis nel gran premio d’Austria del 1982).

    Dei secondi, non si ricorda mai nessuno.

    4) E’ l’unico iridato ad avere conquistato il mondiale con un solo gran premio vinto.

    Ne abbiamo giĂ  (s)parlato sopra.

    Insomma, vorremmo chiedere a Mazzoni perché chiama Grande Keke uno che ha vinto poco e soprattutto per sfortuna degli altri, e che quando lasciò la formula 1 nel 1986 si disse “disgustato dall’ambiente corrotto della Formula 1”. In realtà il suo compagno di squadra Alain Prost quell’anno gliele aveva sportivamente suonate, e lo stesso Keke ammise più tardi di essersi ritirato troppo presto. O forse troppo tardi.