McLaren: Kovalainen medita l’addio?

heikki kovalainen si dichiara deluso del suo trattemento in mclaren e minaccia l'addio al team

da , il

    La notizia suona come una bomba. Ad una settimana dal duello finale tra Hamilton e Massa, Ferrari e McLaren, c’è da prendere con le molle certe dichiarazioni imputate ad Heikki Kovalainen dal The Straits Times. Fatto sta che il finlandese, apparentemente soddisfatto della propria sistemazione, si confessa terribilmente deluso per il trattamento ricevuto.

    DISPARITA’ DI TRATTAMENTO. Ad infastidire il vicecampione della GP2 2005 sono stati alcuni episodi capitati durante la stagione. Tra le due Mp4-23, infatti, è stata la sua quella che ha patito maggiori guasti e/o problemi di affidabilità nonché distrazioni clamorose da parte del box. “Si veda a tal proposito – avrebbe commentato il diretto interessato – quando a Shangai mi sono state montate gomme sbagliate. E poi ho accusato un problema al motore”.

    NESSUN INTRALCIO. Stando alle parole del finlandese, il suo ruolo in squadra, pur restando ufficialmente sullo stesso livello di quello di Hamilton, è stato relegato a scelte discutibili come quella di farlo partire con più benzina nelle ultime gare, allo scopo di non impensierire il capo squadra durante la qualifica e nelle prime fasi della corsa. Analizzando la stagione di Kovalainen, in effetti, si può notare come le sue prestazioni talvolta siano state molto vicine a quelle di Hamilton salvo poi prendere paga costantemente con l’arrivo degli appuntamenti cruciali.

    ME NE VADO! “Se non cambia la situazione, nella prossima stagione l’ex pilota Renault potrebbe persino rivedere la sua posizione”. Con questa considerazione si chiude un articolo che sembra scritto apposta per buttare altra benzina sul già rovente ultimo GP dell’anno. Disparità o meno di trattamento, l’impressione è che Kovalainen non abbia la possibilità di competere con Hamilton. Detto questo, le strade che gli si pongono davanti sono due: o fare il Coulthard/Barrichello delle situazione ed accettare di buon grado il ruolo di seconda guida in un top team, consolandosi con qualche vittoria qua e là; oppure fare il Jenson Button di turno, cioè quello che vaga per team di seconda fascia ed alterna buone prestazioni a prove opache. E per sfortuna o demeriti propri, resta un perenne incompiuto. In attesa di una smentita ufficiale da parte del pilota o del suo team, sorridiamo all’idea che dopo Alonso, si rischi di vedere un altro personaggio fuggire a gambe levate da Woking…