Melandri e Ducati…il giudizio è “Ni”

Melandri e Ducati

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    Melandri e Ducati…il giudizio è “Ni”

    Non avevamo ancora finito di chiedere a Macio che cosa stesse combinando (in questo articolo) con la nuova moto che ecco arrivare la desmodromica risposta dalla cupola di Borgo Panigale.

    Insomma, avere un team-mate come Stoner, è chiaro, non dev’essere facile.

    Incentivante si, però.

    Se non si può combattere, meglio allearsi.

    Marco, prendi nota.

    Sono appena finiti i test australiani di Phillip Island, seconda sessione di questo fine gennaio-inizio febbraio, prove che hanno confermato alcune previsioni e che dovrebbero far correre subito ai ripari piuttosto che ciondolarsi sul “tanto siamo solo all’inizio”.

    Valentino, anche in questo, docet. ll Rossi-pensiero, infatti, ha fatto strada: “ogni gara come fosse l’ultima”…concetto ripreso poi da Stoner e così via.

    Già, Stoner. Uno che vince e convince.

    Casey è andato via via migliorandosi modificando piccoli dettagli sulla moto che lo hanno reso semrpe più veloce – racconta Cristhian Pupulin, coordinatore tecnico del team di Borgo Panigale.

    La stessa persona riserva altre parole per il pilota ravennate: “Marco invece non è stato in grado di fare altrettanto, sebbene fosse partito bene. Abbiamo provato nuovi assetti per ovviare alla mancanza di feeling che sentiva con la moto. Ma forse siamo andati nella direzione sbagliata. Comunque adesso capiamo meglio quello che piace e che non piace a Marco: nei prossimi test ufficiali di Jerez potremo fare di meglio“.