Melandri, new entry Ducati: “Sto arrivando… e non mi sento inferiore a Stoner o a Rossi”

Melandri, new entry Ducati: "Sto arrivando

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    Melandri, new entry Ducati: “Sto arrivando… e non mi sento inferiore a Stoner o a Rossi”

    Il Mondo Ducati, insieme ai suoio tifosi, sono in attesa dell’arrivo di Marco Melandri.

    L’ex pilota del team Gresini, infatti, a lungo cercato e finalmente conquistato dalla squadra di Borgo Panigale, in questo primo periodo di vita desmodrmica ha cercato di prendere dimestichezza con la nuova GP8 più che di puntare al risultato.

    Gli scorsi test hanno evidenziato come Marco si sia dato da fare e la Ducati spera che questo impegno dia presto i suoi frutti.

    Dal canto suo, Marco ce la mette tutta, come ha recentemente dichiarato alla giornata desmodromica della Gazzetta: “L’inverno per me è stato sempre difficile, fin da quando ero in 250. Finora ho fatto più fatica di quello che mi aspettavo ma non penso che la situazione sia così disastrosa. La moto va bene, abbiamo migliorato tanto sull’anteriore, stiamo lavorando su una diversa distribuzione, sul controllo di trazione, speriamo di essere competitivi per poter lottare per una posizione importante. All’inizio volevo risolvere le difficoltà tutte in una volta, poi ho proceduto a piccoli passi e ho provato nuove cose in Malesia. Abbiamo tantissime idee, manca poco alla prima gara, ma abbiamo fatto delle buone prove, anche se non sono stato mai troppo veloce. La voglia di far bene c’è tutta. L’elettronica? Si è un pò esagerato con questi discorsi perchè a guidare e ad aprire il gas è sempre il pilota. Semmai l’elettronica serve per la sicurezza, per non cadere può essere un aiuto; anche se si togliesse il suo apporto non si correrebbe meno velocemente, così come sarà quest’anno in F.1, i tempi saranno gli stessi. Se mi sento inferiore a Rossi e a Stoner? Starei a casa se fosse così. Ogni pilota crede di poter fare meglio degli altri, poi ci riesce solo uno“.

    Sulla questione del timore degli avversari (e di uno in particolare, sempre lui, Valentino Rossi), anche Stoner si è espresso: “Se temo Rossi? Non è il caso di essere intimorito da una persona sola, Valentino non è neanche arrivato secondo lo scorso Mondiale e quindi forse dovrei temere di più Pedrosa. Bisognerà capire quest’anno chi sarà il mio avversario ma l’importante è essere inseguiti, non inseguire. Riconfermarmi campione? Lo voglio anch’io. Quando ho scoperto di essere forte? Da agosto… Certo l’ho sempre sognato ma non sempre è possibile riuscirci. Quando parlerò in italiano? Quando nel 2001 vivevo in Spagna ho imparato presto lo spagnolo, ma da quando sono qui non vivo in Italia e non è così facile, poi non ho tanta memoria“.

    Casey caro… attenzione a parlare così…