- 30 all’alba del Bahrain

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    - 30 all’alba del Bahrain

    Manca ormai meno di un mese al Gran Premio inaugurale della stagione in Bahrain. Da qualche settimana tutti i top team hanno iniziato a mostrare le loro carte. Vediamo chi sembra avere in mano più assi e chi, invece, avrà bisogno di aspettare il prossimo giro.

    Dai test svolti fino ad ora emergono indicazioni importanti. Non sappiamo quanto definitve ma comunque interessanti.

    La nota più positiva è la forma smagliante della Ferrari. Bella, nuova, rinata e decisa. Che vinca oppure no, sicuramente lotterà e potrà darci quelle soddisfazioni che lo scorso anno ci ha negato. Schumacher, poi, è come sempre preciso ed affidabile. Una garanzia. Lo dimostrano le offerte strepitose che continuano a piovergli addosso. Un Campione.

    La Renault fa paura. Agli avversari. Una squadra vincente ancora più affiatata e convinta nei propri mezzi. In costante miglioramento di stagione in stagione. Una macchina solida e veloce.

    Il punto interrogativo è l’arma a doppio taglio Alonso: non sappiamo cosa succederà. Se andrà forte come sa fare saranno problemi per tutti gli altri: favorito. Se nascessero problemi chissà. Fisichella potrà esserne all’altezza? Pericolo.

    La McLaren continua a zoppicare. Troppo. Tanti indizi fanno una prova. Le lamentele di Raikkonen. I vari problemi tecnici. I tempi che non vogliono venire. Indizi che provano uno stato quantomeno di disagio all’interno della squadra. I capi, però, predicano ottimismo.

    Raikkonen ce la metterà tutta. Ma più che farsi trovare pronto non ha capito cosa altro deve fare. Frustrato. Montoya intanto parla di altro, ha capito che deve cambiare aria ed ha già la testa altrove. Traballante.

    Aggiungo solo che a volte basta poco per far ritrovare la competitività ad una macchina che inizialmente sembra proprio non volerne sapere di andare. E grossi salti di qualità possono avvenire persino nel corso della stagione, figurarsi se non durante il precampionato, momento nel quale la macchina è ancora molto giovane e ancor più sensibile ai cambiamenti.

    Tornando a realtà sorridenti, c’è la Honda. E’ sempre lì tra i migliori. Ha due piloti carichi a mille di motivazioni che dovranno necessariamente superare i loro limiti per affermarsi. Sarà una delle macchine più attese al via. Per i giapponesi la prima gara dell’anno ci dirà quale compito avranno. Rompiscatole dei più forti o candidati alla vittoria?

    Sono queste: Renault, Ferrari, Honda e McLaren le quattro le squadre più forti al momento. Resta staccata la Toyota, vicina ma – come lo scorso anno – ancora non all’altezza dei top team. Resta in attesa di giudizio la Williams, all’inizio di una nuova era che ci auguriamo sia di rinascita proprio come auspica Frank Williams. Resta in apprendistato la BMW Sauber al suo primo anno da costruttore. Resta una curiosità la Red Bull che ha compiuto grandi investimenti a 360° e – nonostante il brillante 2005 – sembra non aver ancora trovato la giusta strada per il 2006.

    Restano fuori dalla lista la Scuderia Toro Rosso, tutta da scoprire, e la Midland tutta da rodare.

    Resta fuori. Dal conto. La Super Aguri. Lo abbiamo già scritto: correrà insieme alle altre auto di F1, ma sarà come se facesse un campionato a sé. Almeno fino a quando i giapponesi non porteranno in pista un’auto degna di questa Formula! Il loro obiettivo stagionale dichiarato – tremate – è essere in condizioni decenti per il GP del Giappone (che, ricordo, si correrà a fine stagione).