Meno derapate con le 800

Le MotoGp 800 hanno imposto un differente stile di guida rispetto al passato a causa di un diverso comportamento dei pneumatici che hanno una differente risposta allo slittamento

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    Meno derapate con le 800

    Non potevamo certo noi di DERAPATE esimerci dal denunciare un fatto a nostro avviso “oltraggioso”: in MotoGp non si derapa quasi più!

    “Le 800 si guidano in maniera differente dalle 1000. Esigono uno stile di guida simile a quello della 250 con una velocità di percorrenza in curva maggiore rispetto al passato “; questo è stato ripetuto sino alla noia.

    Perfetto, ma perchè esigono questo differente stile di guida? Con le attuali MotoGp si derapa molto meno che gli scorsi anni e si piega molto di più. Tutto questo grazie, o per colpa, delle gomme e dell’elettronica.

    Durante le telecronache di quest’anno niente più avvisi ai fumatori da Guido Meda nè “coronarici” deraponi dal mitico Giovanni Di Pillo…

    Gaetano Cocco, tecnico Aprilia per diversi anni, è autore del libro “Effetto moto. Dinamica e tecnica della motocicletta”. Il tecnico fornisce una sua spiegazione alla rivista Motosprint. Il cambiamento è riconducibile all’approcio dei gommisti che dal primo anno di MotoGp ad ora è mutato.

    Il passaggio dalle 500 due tempi alle MotoGp quattro tempi ha obbligato la Michelin, allora leader incontrastata, ad una totale riprogettazione degli pneumatici in uso, a causa di valori di potenza e coppia motrice superiori oltre che ad un peso delle moto cresciuto.

    Prima preoccupazione era permettere alle coperture di terminare una gara; prerogative erano quindi la resistenza strutturale e la stabilità delle prestazioni.

    L’obiettivo fu subito centrato appieno dagli uomini di Clermont-Ferrand mentre la concorrenza stentava sfornando pneumatici che per diverso tempo hanno palesato gravi problemi di tenuta strutturale.

    La casa Francese è riuscita da subito a realizzare delle coperture con un buon grip massimo, ma anche caratterizzate da una perdita di grip moderata all’aumentare del pattinamento della gomma. Graficamente parlando la curva di attrito aveva un andamento piatto, questo faceva si che variazioni di slittamento non comportassero elevate perdite di aderenza: la conseguenza di questo comportamente era che il pilota percepiva un feeling sufficiente da permettergli una guida in derapata.

    Il grafico sotto riportato compara l’ “ante” e il “post” introduzione delle 800.

    graficoattrito

    La curva A indica la situazione appena esposta. Il coefficiente di attrito non cresce molto e rimane abbastanza costante al variare dello slittamento (slip) permettendo la derapata. La curva B, che rappresenta la situazione con le attuali 800, raggiunge valori di grip molto più elevati, ma lo slittamento si è drasticamente ridotto.

    Questo cambiamento è stato assolutamente fisiologico. Superata la fase nella quale era prerogativa la resistenza della gomma (anche per ragioni di sicurezza), si è passati, spinti dalla concorrenza tra gommisti, alla ricerca di maggiori valori di grip per permettere percorrenze di curva più elevate, maggior aderenza in frenata ed in accelerazione.

    Con le attuali coperture se la ruota comincia a pattinare in accelerazione la trazione cala molto e la derapata diventa a questo punto controproducente se non addirittura pericolosa perchè il pilota rischia di perdere improvvisamente il controllo del mezzo.

    Diretta conseguenza è una guida più pulita che prediliga percorrenze di curva più “rotonde”.

    Per uno “sfruttamento intensivo” del maggior grip raggiunto, i tecnici delle case sono ricorsi ad un massiccio uso dell’elettronica cercando di raggiungere un ottimale controllo di trazione attraverso un’erogazione regolare della potenza.

    Le moto sono diventate, secondo molti addetti ai lavori, relativamente semplici da guidare rispetto ai due tempi di 500 cc e a suffragare quest’opinione è anche il minor numero di cruenti “high side” dell’era MotoGp.