Mercedes GP: la Red Bull deve pensare a vincere

Anche Nick Fry, direttore generale di Mercedes GP, è convinto che la Red Bull faccia meglio a concentrarsi sul mondiale piuttosto che sui problemi interni al team, scatenati dall'accesa rivalità tra i due piloti Mark Webber e Sebastian Vettel

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    Mercedes GP: la Red Bull deve pensare a vincere

    Pur essendo la migliore, la Red Bull non riesce a essere la prima della classe. A inizio stagione il team austriaco si è subito distinto per le incredibili prestazioni della sua monoposto, il gioiello imprendibile progettato da Adrian Newey e, superate le difficoltà iniziali, i due piloti della lattina si sono alternati sul podio. Fino a che non è arrivata la McLaren, che è riuscita a ridurre sempre di più il gap con i colleghi di Milton Keynes e ad approfittare del clima non proprio idilliaco tra Webber e Vettel. Insomma, tra i due litiganti, è proprio il caso di dirlo, il terzo gode, e se il duo della lattina non la smette di concentrarsi sulle invidie reciproche invece che sul mondiale, la lotta potrebbe costargli molto cara.RED BULL RACING. Mark Webber e Sebastian Vettel amici non lo sono mai stati, ma sembrava comunque che tra i due corresse buon sangue e rispetto reciproco, almeno fino al gran premio di Turchia, quando hanno portato in pista la propria “insofferenza”, perdendo punti importanti per la conquista del titolo iridato. A Istanbul le prime scintille, le prime polemiche e poi la pace, seguita dal rinnovo del contratto di Webber, che quest’anno ha deciso di non rimanere in disparte nella lotta per il mondiale. Ed è proprio la scoperta di avere un rivale da non sottovalutare sotto lo stesso tetto che probabilmente ha portato Vettel a sentirsi minacciato. La giovane promessa è sempre stata coccolata in casa Red Bull e l’ascesa di Webber ha portato un po’ di scompiglio all’interno del team, specialmente dopo l’ultima tappa a Silverstone, dove il pilota australiano ha vinto nonostante la squadra avesse deciso di “premiare” Vettel con il nuovo alettone, prontamente rimosso dalla monoposto di colui che poi, alla faccia di tutti, ha festeggiato sul gradino più alto del podio.

    NICK FRY. Webber avrà pure vinto a Silverstone, ma Vettel ha chiuso solamente secondo e la McLaren si avvia così verso l’undicesima tappa mantenendo la leadership in entrambe le classifiche. Chi è a questo punto il nemico numero uno per il team austriaco? Prima dei britannici, il team del beverone deve difendersi da se stesso e mettere un freno al problema dei favoritismi interni alla squadra, sebbene ai vertici continuino a negare che il giovane Vettel venga preferito al più navigato Webber. Nick Fry, direttore generale di Mercedes GP, ancora una volta si è espresso sulle controversie che minano la pace nel Circus, dichiarando come la Red Bull debba occuparsi di risolvere al più presto i problemi interni alla squadra se non vuole giocarsi la sua possibilità di vincere il mondiale. “Mi sento solidale nei loro confronti, dal momento che l’anno scorso alla Brawn GP abbiamo avuto a che fare con una situazione analoga”, ha spiegato Fry, che nella stagione 2009 ha dovuto gestire le tensioni interne per le accuse da parte di Rubens Barrichello, secondo cui la squadra favoriva colui che poi vinse il titolo iridato, Jenson Button. “Per prima cosa devono smetterla di darsi la zappa sui piedi: visti dall’esterno, alla Red Bull sembra che si creino molti più problemi del necessario. Hanno chiaramente la macchina più veloce, dovrebbero essere davanti a tutti e invece non lo sono. Per questo devono darsi una calmata, guardarsi, e cercare di capire cosa stanno sbagliando: praticamente si stanno battendo da soli”.

    MCLAREN F1. Fry ritiene sia giunto il momento che la Red Bull riunisca i vertici del team e i piloti per risolvere la questione e, soprattutto, evitare che la McLaren approfitti del momento no degli austriaci. Il team di Woking infatti, è certamente migliorato da un punto di vista delle prestazioni, ma la Red Bull rimane comunque più veloce. In termini di organizzazione e di gestione del team sono però nettamente superiori in questo momento, e rappresentano una minaccia reale. “La McLaren è un team brillante e inoltre non dimentichiamoci che ha vinto molti campionati: batterli non è uno scherzo e la Red Bull si deve dare una mossa perché dovrebbe essere davanti a loro in questo momento”.