Mercedes GP: Schumacher è tornato a brillare

Michael Schumacher è tornato

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    Mercedes GP: Schumacher è tornato a brillare

    All’indomani del quinto appuntamento del Mondiale 2010 di F1, appena conclusosi sul Circuit de Catalunya, in Spagna, i team si trovano a fare i conti con il ritorno in piena forma della Red Bull (e in questo caso non si parla di una squadra qualsiasi, ma di coloro che se prima erano velocissimi ora sembrano diventati imprendibili), e con il proprio bilancio personale dopo il primo appuntamento europeo, dove le squadre hanno portato in pista diversi aggiornamenti.MERCEDES GP. La Mercedes GP è stato sicuramente il team che ha portato in pista a Barcellona il maggior numero di agggiornamenti, anche se, visti gli sforzi e le risorse impiegate, i risultati ottenuti non sono stati altrettanto consistenti. Sicuramente non per Nico Rosberg, che a Barcellona è rimasto nell’anonimato per tutto il weekend, mentre ci aveva abituato diversamente fin dall’inizio della stagione 2010, conquistando due volte il terzo gradino del podio. Chi invece ha beneficiato in pieno della sua nuova monoposto è stato l’altro tedesco della Mercedes GP, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher che, dopo un debutto disastroso, quasi tutti davano ormai per disperso.

    MICHAEL SCHMACHER. Ma Kaiser Schumi aveva chiesto ai suoi tifosi un po’ di pazienza per ritrovare il ritmo di un tempo e adattarsi a questa “nuova” F1, e al suo team una monoposto che incontrasse maggiormente il suo stile di guida. E in Spagna il tedesco è stato accontentato, con una versione tutta nuova della sua MGP W01, che gli ha finalmente permesso di farsi spazio, se non a fianco dei big, subito dietro. Nick Fry, direttore generale di Mercedes GP, ha dichiarato come il re dei record in F1 sia tornato a brillare in pista, nonostante il team sia consapevole del gap consistente che ancora gli allontana dalla possibilità di poter competere con la Red Bull, per ora leader indiscussa di questa stagione.

    NICK FRY. “Michael è tornato!” ha annunciato Fry dalle colonne del settimanale Autosport. “Penso che in Cina non fosse concentrato, e che né lui né noi avessimo realmente capito il perché dei suoi problemi. In Spagna invece, fin dal venerdì è andato bene in pista, e nella sua voce c’era una ritrovata fiducia in se stesso: sapeva esattamente cosa voleva dalla sua macchina e l’ha ottenuto”. Fry ritiene che grazie allo stretto lavoro a contatto con i suoi ingegneri alla fabbrica dopo il gran premio di Shanghai, Schumacher sia finalmente riuscito ad ottenere ciò di cui aveva bisogno. Parlando poi del divario presente tra il pilota della Mercedes GP e il vincitore della gara spagnola, Mark Webber, Fry ha spiegato come anche questo elemento rappresenti un ulteriore motivo di preoccupazione. “Quando tagli il traguardo oltre un minuto dopo il leader della gara significa che c’è veramente ancora tanto lavoro da fare”.

    Foto: motorsport.com