Meregalli SBK: “Biaggi? Il secondo più pericoloso”

Meregalli SBK: "Biaggi? Il secondo più pericoloso"

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    Meregalli SBK: “Biaggi? Il secondo più pericoloso”

    Dopo il troppo clamore della casa di Iwata in MotoGP, parla ora Massimo Meregalli, Team Manager di Yamaha Motor Italia nel Mondiale Superbike.

    Tanta determinazione e un obiettivo preciso governano l’intervista che lo sportivo ha rilasciato a worldsbk: il suo sogno più possibile? Vincere il titolo 2007, ovviamente.

    Il campionato del mondo SBK sta per iniziare. A che punto siete con la nuova R1?

    “Un po’ in ritardo, ma lo sapevamo. Ci stiamo preparando per l’ultimo test in Qatar ma ancora ci mancano le forcelle 2007, gli scarichi, le carene verniciate. Però per la prima gara saremo a posto e pronti a giocare le nostre carte”.

    Quindi…pensate di poter puntare subito alla vittoria?

    “Direi proprio di sì. La moto è competitiva già ora che ancora non la conosciamo a fondo e quindi è lecito sperare in altri miglioramenti. Nell’immediato, abbiamo girato bene nei test dello scorso dicembre in Qatar quindi questa gara ci vede sereni. Qualche preoccupazione l’abbiamo per Phillip Island, dove abbiamo faticato. Pensiamo di aver trovato la soluzione ma ne potremo verificare la bontà solo in Australia nel week-end di gara”.

    Avete stabilito una gerarchia nel team?

    “Assolutamente no. Corser e Haga partono alla pari e avranno sempre le stesse evoluzioni. E’ chiaro che se poi uno solo dei due dovesse trovarsi in lotta per il titolo, le gerarchie verrebbero definite. Ma non è una questione d’attualità”.

    Come Le sono sembrati i due piloti Yamaha in questi test invernali?

    “Corser è stato subito motivatissimo sin dal primo giro, sicuro di sè e della competitività della moto. Haga l’ho trovato molto tranquillo e non fa testo se è sempre stato più lento di Troy: quando il semaforo si spegnerà Noriyuki sarà là davanti”.

    Gli avversari più pericolosi?

    “Nell’ordine, Bayliss, Biaggi e Toseland”.

    E la scuderia?

    “Stesso ordine, Ducati, Suzuki e Honda”.

    Quante possibilità vi date di vincere il titolo?

    “Voglio dire solo una cosa: noi partiamo con questo obiettivo”.