Michael Schumacher annuncia il ritiro a fine stagione

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    Michael Schumacher annuncia il ritiro a fine stagione

    AP/LaPresse

    Si concluderà a fine stagione la seconda carriera di Michael Schumacher. Il campione tedesco, sette volte iridato, non sarà più in griglia il prossimo anno. «E’ tempo di riprendere la vita normale, non so cosa farò e per ora non prenderò nessuna decisione per il futuro. Voglio solo finire il campionato facendo al 100% il mio dovere», sono state le prime dichiarazioni del tedesco, riportate dall’Ansa.

    Niente contratto con la Sauber, quindi, troppo importante il blasone e la storia di Schumacher per “macchiarla” con un team di secondo piano e senza chance di vittoria. Si è trovato senza alternative di livello, dopo che la Mercedes gli ha preferito Lewis Hamilton, così dopo un bottino assai magro dal suo rientro in Formula 1 tre stagioni fa – un podio a Valencia e la pole position di Monaco – il Kaiser dice basta. Guarda anche:

    Tre stagioni senza avere mai una monoposto all’altezza delle ambizioni di un campione del calibro di Schumacher, hanno offuscato solo in parte la leggenda del tedesco. Nella Formula 1 in cui se non hai una macchina competitiva nessuno è in grado di fare miracoli, anche il campione di Kerpen si è dovuto piegare alla supremazia della tecnica sulla guida.

    Resta tuttavia la convinzione che il pilota Schumacher sarebbe ancora stato in grado di offrire prestazioni al vertice. La pole position di Montecarlo, le qualifiche a inizio anno in cui regolarmente finiva davanti al compagno di squadra Rosberg: piccoli indizi sull’immutata capacità di andar forte. Il sette volte campione del mondo ha voluto ribadire il concetto anche in conferenza stampa: «Ho deciso di ritirarmi sebbene sia ancora in grado di competere con i migliori piloti in giro, ma a un certo punto è bene dire addio. Nei mesi scorsi non era sicuro di avere le motivazioni e la forza necessaria a continuare, non è nel mio stile fare qualcosa che non sento al 100% e con la decisione odierna mi sento sollevato da quei dubbi».

    Il perfezionismo che lo ha reso invincibile emerge anche nel momento del secondo addio, che lascia tutti i tifosi con l’amaro in bocca per non aver visto brillare nuovamente una stella che, in fondo, tutti speravano di rivedere sul gradino più alto del podio.

    Dalla conferenza stampa emergono dettagli anche sull’uomo Schumacher, cambiato dall’esperienza post-trionfi ferraristi. «Nei sei anni precedenti ho imparato molto su di me, ad esempio che ti puoi aprire verso gli altri senza perdere concentrazione sull’obiettivo. Anche che perdere può essere sia più difficile e istruttivo della vittoria. A volte ho perso di vista questo nei primi anni [di carriera]».

    Infine, il pensiero va a Corinna, che lo ha seguito nei momenti del trionfo accecante e in quelli più difficili del rientro e delle critiche, spesso gratuite e irrispettose del passato di Schumacher, della stampa. «Più di tutti voglio ringraziare Corinna e la mia famiglia per essermi stati vicini sempre, dandomi la libertà di vivere la mia convinzione e condividendo la mia gioia».