Michael Schumacher mette le basi per vincere

Michael Schumacher parla dell'ennesimo test effettuato con la Mercedes GP e si dice soddisfatto delle basi sulle quali lavorare

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    Michael Schumacher è soddisfatto della sua giornata di test nonostante la pioggia intermittente. Un po’ meno dei suoi meccanici (vedi video). Il sette volte iridato che ha lasciato il posto oggi a Nico Rosberg per risedersi dentro alla sua Mercedes GP domani, parla di buone base sulla quale lavorare per trovare competitività e provare a vincere il campionato mondiale di Formula 1 2010. Per lui arrivano anche rassicuranti notizie sul fronte medico: l’ennesimo controllo effettuato al collo, dopo aver girato in modo intensivo con una monoposto di F1, ha dato ancora risultati positivi.

    MICHAEL SCHUMACHER. Al volante della sua Mercedes GP MGP W01, Michael Schumacher se n’è infischiato del maltempo ed ha macinato chilometri puntando a verificare la solidità del progetto. A fine giornata sono stati 111 i giri percorsi per un chilometraggio pari a 492 km. Soddisfatto il tedesco:“Il tempo era mutevole e questo ha reso difficile seguire il programma di lavoro che prevedeva di avere una chiara immagine delle performance. Dai giri che abbiamo compiuto - ha spiegato Schumacher dal suo sito ufficialeè emersa la conferma della nostra affidabilità. Dai dati accumulati, inoltre, anche la competitività sembra ottima. Abbiamo una base molto forte sulla quale lavorare questa settimana e la prossima a Barcellona”.

    COLLO SCHUMACHER. Ancora a parlare del collo di Schumacher? Ma non era un capitolo già chiuso? Così pareva. La notizia che i problemi al collo erano finiti, archiviati, già l’avevamo data. Registriamo, però, l’ennesimo commento di natura medica sulla questione che, evidentemente, sta molto a cuore al campione tedesco. Talmente a cuore che si era portato dietro il proprio medico personale nella prima settimana di test. Non in questa. “Era a Valencia per alcuni controlli – ha dichiarato Schumacher - Vogliamo essere sicuri che io sia preparato al meglio e io lo sono. Per questo - ha concluso il pilota Mercedes - non abbiamo visto la necessità di farlo venire con me anche a Jerez”