Monogomma MotoGP – Annuncio ufficiale di Carmelo Ezpeleta a Motegi

Monogomma MotoGP, un "affaire" sempre più vicino alla realtà E potrebbe essere annunciata da Carmelo Ezpeleta già durante la gara di Motegi

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    E’ fatta.

    Monogomma sarà.

    Bibendum si prepara a salutare la MotoGP. La Bridgestone si prepara a fare piazza pulita.

    Non rimane che ritoccare le ultime parole, sensazioni, simboli e idee e darne il (triste?) annuncio a Motegi.

    In Giappone.

    Sarà Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, a dichiarare la svolta epocale del MotoMondiale: la MONOGOMMA.

    Acclamata, ambita, temuta, odiata, procrastinata, inflazionata.

    E ancora, provata, testata, immaginata, osannata, deprecata.

    La Monogomma è realtà.

    In un’ intervista di Paolo Scalera, inviato del Corriere dello Sport, il big boss del MotoMondiale Carmelo Ezpeleta si confessa e parla della possibile realtà dell’ introduzione della monogomma già dal prossimo anno. La notizia potrebbe essere ufficializzata proprio a Motegi, prossima tappa MotoGP di questa bollente stagione.

    ?Il monogomma dovrebbe essere annunciato a Motegi, ma sembrano tutti d?accordo. – è la rovente dichiarazione di Ezpeleta – Non si tratta tanto di ridurre la velocità in curva, quanto di non farla aumentare ulteriormente e senza la competizione fra due marche di pneumatici come Michelin e Bridgestone questo non accadrà?.

    Bibendum caro, hai poco da gioire…

    Bibendum

    Eliminare il problema alla radice. Ridurre, anzi, annullare la concorrenza, finta o vera che sia, tra i due baluardi pneumatici della MotoGP, croce e delizia dei centauri internazionali che sempre più spesso scendono in campo pro o contro il proprio fornitore di gomme.

    L’ addio di Valentino Rossi dello scorso anno è stato un punto cruciale della vita della monogomma futura. L’ ago della bilancia ha iniziato a spostarsi eccessivamente da una parte, mentre l’altro piatto si è alzato eccessivamente, fino all’evaporazione definitiva.

    Anche Pedrosa, a Campionato in corso, ha gettato la spugna di Bibendum per passare ai giapponesi.

    E l’annuncio della monogomma sarà dato proprio nella terra del Sol Levante.

    La Francia è lontana, ed è scongiurato il rischio di una I Guerra Mondiale degli pneumatici, perchè così sarà.

    Già, perchè di asta pubblica sul fornitore di pneumatici, sembra che nessuno ne voglia sentire. A riguardo, Ezpeleta dichiara: “Sì, ma non sarà determinante solo l?offerta economica. Innanzitutto gli pneumatici dovranno essere gratuiti per tutti, e poi uguali per tutti. Valuteremo nell?insieme?.

    Che vuol dire tutto e niente. O meglio, vuol ribadire ciò che è chiaro a tutti affinchè sia chiaro a tutti: “La decisione spetta alla Dorna”.

    Michelin Bridgestone

    Le novità, però, non finiscono a questo step.

    Sotto accusa anche la tanto bistrattata elettronica e il futuro della MotoGP

    Perplessità sui circuiti di silicio et similia.

    L’ elettronica è il lupus in fabula della MotoGP e Carmelo Ezpeleta storce il naso.

    E’ una crociata per la mantenere salda sicurezza e garantire lo spettacolo, sincera il big boss spagnolo: “Oltre al monogomma io vorrei vedere proibite le sospensioni a controllo elettronico, che stanno già facendo capolino e limitare l?elettronica. Ma per fare questo avremmo bisogno dell?assenso delle case, perché noi possiamo provare a convincerle, non obbligarle. Il problema è che i costruttori vogliono sperimentare?.

    Eh… effettivamente è un problema cosmico. Strano, del resto, che i produttori vogliano sperimentare qualcosa in un Campionato di prototipi… proprio strano. A tratti inimmaginabile….

    La perplessità è la nostra padrona.

    Carmelo Ezpeleta

    Arriva la fata a dare il tocco finale al sogno che stiamo facendo.

    Il futuro della MotoGP e del MotoMondiale? Carmelo Ezpeleta non ha dubbi: “Nel 2009 le moto saranno 20 con l?arrivo della terza Kawasaki e della quinta Ducati. Il numero ideale potrebbe essere 22. Non di più. Abbiamo richieste per 24 eventi, ma 18 GP è il numero massimo. In quali paesi vorrei andare? Sicuramente il Sud America, ma non ci sono circuiti omologati. Magari ne costruiremo uno noi…?.

    Encomiabile.

    Così come la risposta del CEO alla domanda: “Già ricevuto proposte da qualche Casa per la costruzione di una 600 4T?”

    ?Ancora no? è la rassicurante e secca risposta della Dorna.

    Che forse ci risveglia da questo grande, grosso incubo.