Montecarlo, pole o strategia?

Si comincia ad annusare l’odore del Principato e non possono non uscire allo scoperto i protagonisti assoluti della stagione

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    Montecarlo, pole o strategia?

    Si comincia ad annusare l’odore del Principato e non possono non uscire allo scoperto i protagonisti assoluti della stagione. Schumacher e Alonso. Curiosamente i due, parlando del tracciato di Montecarlo, hanno palesato una visione opposta sull’elemento più importante per vincere.

    Per Alonso non ci sono dubbi. Partire in prima fila vuol dire avere il podio assicurato. Non essere tra i primi cinque vuol dire salutare ogni ambizione.

    Per Schumacher non è la stessa cosa. Secondo il tedesco non sempre le posizioni della griglia sono state confermate al traguardo. Nonostante l’impossibilità di sorpassare, una buona strategia può fare la differenza.

    Da queste indicazione emerge già una prima idea per il comportamento in qualifica e in gara che vede la Renault possibilmente più leggera della Ferrari.

    Noi siamo più vicini all’opinione di Alonso, il quale – trall’altro – più di una volta si è mostrato estremamente saggio nonostante la giovane età. Quanto al tedesco in rosso, speriamo che Brawn gli dica cosa fare al meglio!…

    Entrambi sono concordi, comunque, sulla difficoltà delle qualifiche e sulla necessità di mantenere la massima concentrazione per tutti e 78 i giri. Montecarlo è una pista che non perdona. E non c’è bisogno di essere campioni del mondo per saperlo.

    Alonso, vittorie zero. Schumacher vittorie cinque. Ma sembra che lo spagnolo la sappia lunga. E un campione come lui… è quasi matematico che debba vincere a Monaco, prima o poi.

    A futura memoria.