Montezemolo: “Ecclestone troppo anziano per certi ruoli!” E critica anche a Schumacher

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    Montezemolo: “Ecclestone troppo anziano per certi ruoli!” E critica anche a Schumacher

    Della serie: come lanciare accuse pesantissime senza dare troppo nell’occhio. Quelli sparati ieri dal presidente della Ferrari sono dei veri e propri siluri atomici. In occasione delle Finali Mondiali di Valencia, Luca Cordero di Montezemolo se la prende con due personaggi che rappresentano universalmente la Formula 1: Michael Schumacher in piccola parte, Bernie Ecclestone grandemente! All’amico tedesco rimprovera troppa collaborazione con Vettel nel decisivo GP del Brasile 2012. Al boss della FOM va peggio: viene accusato di essere troppo vecchio per ricoprire un ruolo così importante.

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    Va detto che, analizzando i fatti, la Ferrari si è sempre mossa con la massima delicatezza nei confronti della polemica sui sorpassi di Vettel con presunte bandiere gialle. Sono stati i fan su internet a scaldare il clima. Per questa ragione, Montezemolo non accetta critiche di antisportività come quelle che sono arrivate dalla Germania:“C’è stato qualcuno che ha gridato allo scandalo oppure ha detto qualche parola di troppo. La storia è semplicissima: abbiamo visto delle immagini, fra l’altro messe su tutti i siti Internet, e abbiamo ricevuto migliaia di richieste da parte dei nostri tifosi così abbiamo fatto la cosa più semplice e lineare: chiedere un parere alla Federazione, dicendogli che avremmo comunque accettato la loro decisione. Credo che sia il modo migliore di risolvere le questioni quando si hanno dei dubbi. La Federazione ha risposto che per loro Vettel aveva avuto prima del sorpasso una bandiera verde e allora abbiamo detto che per noi il discorso era chiuso: più lineari di così si muore!”, ha chiarito.

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    Chi vede una vaga linea polemica nelle affermazioni sopra riportate di Montezemolo, deve ancora sentire il meglio. Il presidente del Cavallino parla in crescendo. E ne ha un po’ per tutti. Il suo secondo bersaglio ha un nome ed un cognome:“Mi aspettavo un’ultima gara un po’ diversa da parte di Michael Schumacher perché è un pilota che ha legato alla Ferrari dei momenti straordinari e a cui noi ci sentiamo molto legati. Quanto al resto, non voglio fare alcun commento se non sottolineare che noi in passato siamo stati fortemente criticati per aver fatto un sano, doveroso, giusto e aperto gioco di squadra”. Il riferimento, per chi se lo fosse perso, è al sorpasso effettuato da Vettel sul connazionale della Mercedes nelle fasi finali della gara di Interlagos. A motori spenti, Schumacher ha confermato di aver fatto passare il tre volte campione del mondo “per amicizia”. Visto che c’era un campionato in ballo, dall’amico Michael i ferraristi si aspettavano, se non un piccolo regalo, almeno un normale atteggiamento di chi difende la propria posizione. Lui ha spalancato la porta e a fine gara lo ha apertamente ammesso.

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    Tanto più gli argomenti sono importanti, tanto più Luca di Montezemolo si scalda. Un terreno che lo vede frustrarsi da qualche anno ormai è quello dei regolamenti tecnici:“Ci sono delle cose che non vanno bene in questo sport ed è arrivato il momento di chiarirle una volta per tutte nelle sedi competenti. Non possiamo avere più una situazione in cui il trasferimento di tecnologia dalla pista alla strada è ridotto al minimo, i motori e i cambi siano sempre gli stessi e l’aerodinamica stia diventando un qualcosa che non ha niente a che fare con la ricerca automobilistica. Inoltre, non può essere che in questo sport non si facciano test - ha ricordato il numero uno della Ferrari - La nostra pazienza ha raggiunto il limite e quindi bisogna che qualcuno se ne faccia una ragione se vuole che la Formula 1 abbia ancora aziende che investono”. Se si parla di regole, il passo da quelle sportive a quelle economiche è breve come quello che separa la FIA da Bernie Ecclestone. Il patron del Circus aveva usato l’espressione “it’s a joke” (è uno scherzo) per descrivere quello che stava accadendo attorno al caso delle bandiere gialle di Vettel. Mai lo avesse fatto:”Sono io a dire che è questo il vero “joke” – ha affermato Montezemolo citando apertamente Ecclestone - mio padre mi ha sempre insegnato che bisogna avere rispetto per le persone molto anziane, soprattutto quando arrivano al punto in cui non riescono più a controllare le parole. Quindi mi fermo qui. Certo, spesso l’anzianità è poi incompatibile con l’avere certi ruoli e certe responsabilità.” Da lungo tempo al centro delle critiche per come gestisce la spartizione degli introiti commerciali derivanti dallo sfruttamento dei diritti d’immagine della Formula 1, il boss della FOM non si era mai trovato di fronte ad una critica così netta perlopiù firmata dal presidente della Scuderia più importante. Siamo curiosi adesso di scoprire – se ci saranno – quali dimensioni avranno le conseguenze di questa bomba.