Montreal e l’assetto ideale

Lunghi rettilinei, brusche frenate, chicane, tornanti e qualche curva veloce

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    Montreal e l’assetto ideale

    Lunghi rettilinei, brusche frenate, chicane, tornanti e qualche curva veloce. Con l’aiuto di alcuni dati forniti dalla Renault, possiamo capire meglio quale sarà la migliore configurazione ad adottare per le monoposto impegnate nel prossimo GP del Canada.

    Il carico aerodinamico sarà medio basso per sfruttare al meglio i lunghi rettilinei e le accelerazioni.

    Le sospensioni, più dure all’anteriore, daranno la necessaria agilità nei veloci cambi di direzione mentre, più morbide la posteriore, consentiranno frenate più stabili, migliore entrata in curva e maggiore trazione.

    I freni a Montreal sono tra i protagonisti assoluti. Fortunatamente i lunghi rettilinei permettono un sufficiente raffreddamento nonostante il loro grande sforzo.

    Le gomme dovrebbero non essere significativamente importanti ad eccezione per le loro doti di trazione che potrebbero eventualmente mettere in crisi gli pneumatici posteriori specialmente in caso di eccessivo caldo.

    Il motore vede il suo sforzo massimo per il 66% del giro. più che la velocità di punta sarà importante una erogazione fluida per sfruttare al meglio le accelerazioni.

    Il cambio richiederà particolare attenzione nella scelta dei rapporti per la settima marcia. Né troppo corti da impedire di sfruttare la scia, né troppo lunghi da diventare inefficienti in caso di vento contrario.