Morto Stirling Moss, il mondo piange l’eterno secondo della F1

La leggenda del motorsport aveva 90 anni. Fu quattro volte secondo nel mondiale di Formula 1

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    Stirling Moss

    La Formula 1 e tutto il motorsport piangono Stirling Moss, il pilota più amato del Regno Unito: Moss si è spento a 90 anni, dopo una lunga malattia, nella sua casa di Mayfair, a Londra. A darne l’annuncio è stata la moglie.

    La F1 piange Stirling Moss

    Un pilota entrato nella leggenda nonostante non avesse mai vinto un titolo mondiale: a lui, infatti, appartiene il record di vittorie – ben 16 – senza mai essere riuscito a salire sul tetto del mondo. Quattro secondi posti mondiali in carriera, ottenuti nei campionati dal 1955 al ’58, ma una figura leggendaria tanto da entrare nell’immaginario collettivo, soprattutto nel Regno Unito dove spesso i poliziotti, agli automobilisti con il piede pesante, rivolgo una domanda: “Chi credi di essere, Stirling Moss?”. Una semplice battuta che fa capire alla perfezione quanto la figura di Moss, nonostante la delusione di non essere stato mai campione del mondo, fosse importante.

    La carriera di Moss tra pista e cinema

    Le maggiori soddisfazioni in carriera, per Moss, arrivarono dalle grandi classiche: negli anni del secondo dopo guerra vinse 212 delle 529 gare che disputò in ogni categoria, comprese Targa Florio, Mille Miglia e Tourist Trophy. Poi nel 1962 un grave incidente a Goodwood che lo tenne in coma per 30 giorni; dopo alcuni test con la Lotus l’anno successivo con la Lotus prese la decisione di ritirarsi dalle corse, anche se in realtà non smise di gareggiare in alcune categorie — l’ultima volta nel 1980 nel British Touring Car Championship — e a partecipare alle competizioni per vetture storiche annunciando il suo ritiro ufficiale solo nel 2011, all’età di 81 anni alla Le Man Legends. Una figura storica – tanto da essere divenuto Sir per volere stesso della Regina – che non appartiene solo alla Formula 1, ma anche al cinema tanto che, oltre a varie citazioni in diversi film, può vantare anche un cameo in una pellicola di James Bond, Casino Royal, dove interpreta se stesso.