Moto2: la nuova classe che fa già parlare di sé

La classe 250 è andata in pensione con il titolo mondiale assegnato al giapponese Hiroshi Aoyama

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    La classe 250 è andata in pensione con il titolo mondiale assegnato al giapponese Hiroshi Aoyama. Dal 2010 sarà sostituita dalla Moto2, una classe che sta già facendo discutere appassionati e professionisti. Ma quali sono le sue caratteristiche?

    Queste le caratteristiche della nuova classe del Motomondiale, l’ancora inedita ma già famigerata Moto2: la prima cosa che salta agli occhi (e che ha causato non poche polemiche tra le case costruttrici) è l’adozione di un motore unico fornito dalla Honda; così come unico, in linea con la classe MotoGP, sarà il fornitore di pneumatici (Dunlop); telaio, sospensioni e impianto frenante sono invece liberi e competono allo specifico costruttore.

    Il propulsore unico sarà un motore Honda 600cc quattro cilindri a quattro tempi; il motore sarà sigillato e ai team sarà consentito effettuare solo operazioni di ordinaria manutenzione, così come i piloti non potranno variare i rapporti del cambio (non estraibile).

    La scelta del monomotore Honda e del monogomma Dunlop vorrebbero rendere le moto quanto più simili possibile, lasciando al talento dei singoli piloti l’onere di fare la differenza in pista. Ma, come era lecito aspettarsi, questa decisione ha causato il malcontento di molti team, ed è proprio di questi giorni la notizia che l’Aprilia (e pensare che sono suoi sei piloti tra i primi dieci piloti della classe 250…) ha ufficialmente comunicato che non prenderà parte al campionato Moto2 perché non ritiene sensato correre con il propulsore fornito da un suo concorrente. Una scelta che in pochi si sentono di condannare.