Moto2: Toni Elias sempre più vicino

Toni Elias attende una chiamata di Fausto Gresini per avere la possibilità di correre nella nuova classe della Moto2

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    Toni Elias si avvicina sempre di più al nuovo mondiale della Moto2 e attende la chiamata di Fausto Gresini per evitare di restare a piedi per tutto il 2010 e avere l’opportunità di potersi misurare con la nuova classe. L’ex pilota della MotoGP dello stesso Gresini, non è riuscito a guadagnarsi la riconferma in sella alla Honda clienti, che ha preferito puntare sulla coppia tutta italiana: Marco Melandri, Marco Simoncelli. Il centauro spagnolo confida di avere numerose offerte sul tavolo ed una preferenza assoluta per il progetto di Gresini.

    Dopo ben cinque stagioni in MotoGP, Toni Elias lascia la classe regina per proseguire il proprio cammino sportivo nella nuova categoria del Motomondiale che vedrà la luce nel 2010: la Moto2.

    Anche se il pilota spagnolo non è ancora completamente sicuro su quale moto correrà, confida ai microfoni di motogp.com che vorrebbe ricevere una telefonata da parte dell’amico, Fausto Gresini: “in questo momento ho varie offerte sul tavolo e spero di ricevere a breve quella di Fausto Gresini, che a sua volta sta cercando di trovare un title sponsor per il suo progetto Moto2. A partire dalla prossima settimana le cose andranno concretandosi, e visto che siamo nel mese di dicembre mi piacerebbe chiudere questo tema e poter chiarire con chi correrò nel 2010″.

    La Honda satellite di Gresini ha deciso di puntare sull’esordiente Marco Simoncelli e sulla rinascita sportiva di Marco Melandri, chiudendo così le porte al povero Toni.

    Elias chiude le sue dichiarazioni parlando positivamente della nuova Moto2 e delle piccole differenze che ha potuto riscontrare con la MotoGP: “sarà tutto nuovo e insieme al team avrò la possibilità di sviluppare un telaio, cosa che in MotoGP non era possibile e che mi motiva in maniera particolare. Ho voglia di fare bene e di divertirmi in sella alla moto, anche se non sarà facile visto il numero e la qualità dei piloti presenti. Prometto battaglia”.